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BODY SCANNER A FIUMICINO 30 PERSONE VOLONTARIE

5 marzo 2010

La prima giornata a Fiumicino della sperimentazione del body scanner a onde millimetriche, per i passeggeri in partenza dal Terminal 5 con i voli delle compagnie americane e dell’israeliana El Al, ha interessato una trentina di viaggiatori che, su un totale di circa mille persone, hanno accettato, su base volontaria, di sottoporsi al nuovo tipo di controllo di sicurezza. «Quello odierno è stato soltanto un test di approccio con i passeggeri – ha spiegato a Fiumicino il direttore Enac dello scalo romano, Vitaliano Turrà – la vera e propria sperimentazione partirà dalla prossima settimana, quando alla fine delle attività giornaliere nel terminal 5 saranno compilati dei report statistici utili allo studio dell’efficienza dei nuovi macchinari». Un mini-sondaggio, che ha esaminato un campione di passeggeri presi tra coloro che, partiti oggi dal Terminal 5 dedicato ai voli «sensibili», non sono passati attraverso il body scanner, non ha comunque evidenziato una contrarietà a priori sull’utilizzo del nuovo macchinario. «Mi hanno detto che era facoltativo – ha riferito un giovane siciliano in partenza per New York – non ci sono passato perchè ho visto che c’era poca fila davanti ai varchi con i soli metal detector». Dello stesso parere anche altri passeggeri intervistati. «Non abbiamo nulla da temere – ha detto a sua volta un cinquantenne di Roma in partenza per Washington con il figlio diciassettenne – Il nostro mancato passaggio è motivato dal fatto che siamo giunti in aeroporto in anticipo proprio perchè sapevamo dei controlli di sicurezza in vigore già da tempo al Terminal 5. Avendo pertanto abbastanza tempo a disposizione e trattandosi di una fase sperimentale che prevede il passaggio facoltativo al body scanner, non abbiamo ritenuto necessario passarvi attraverso. Ben vengano, comunque, questi ulteriori controlli».

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