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		<title>Meridiana fly: nel semestre puntualità dei voli oltre l&#8217;80%</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 06:47:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[29/07/2010
I dati diffusi da Meridina fly sulla puntualità dei propri voli nei primi sei mesi del 2010 sono in linea con quelli rilasciati da Eurocontrol, l&#8217;Ente regolatore del traffico aereo europeo. La media per i sei mesi si è attestata al di sopra dell&#8217;80% (la media europea è del 78,3%), con punte dell&#8217;85,1% ad aprile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>29/07/2010</p>
<p>I dati diffusi da Meridina fly sulla puntualità dei propri voli nei primi sei mesi del 2010 sono in linea con quelli rilasciati da Eurocontrol, l&#8217;Ente regolatore del traffico aereo europeo. La media per i sei mesi si è attestata al di sopra dell&#8217;80% (la media europea è del 78,3%), con punte dell&#8217;85,1% ad aprile. I principali scostamenti si sono verificati a marzo, con solo il 75,3% di voli puntuali, risultato essenzialmente dovuto alla complessità del processo di fusione tra Meridiana e Eurofly, e a giugno, con il 77,3%. Lo scostamento di giugno, per la compagnia, trova motivazione da fattori esterni quali gli scioperi dei gestori del traffico aereo di Francia e Spagna, gli scioperi del personale di scalo di diverse società aeroportuali e la congestione sia del traffico aereo, sia delle operazioni di scalo, sui principali aeroporti italiani.<br />
www.ttgitalia.com</p>
<p><img src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/I/islanda_voli_cancellati_xin--400x300.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Aidaa, 700 mila cani abbandonati al sole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono 700.000 i cani di proprietà (su una popolazione totale di circa 10 milioni) che vivono perennemente alla catena o in piccoli recinti e rinchiusi perennemente su piccoli balconi costretti a un caldo atroce come quello di questo periodo. Sono alcuni dei dati emessi dallo studio effettuato dal tribunale degli animali di Aidaa (Associazione italiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 700.000 i cani di proprietà (su una popolazione totale di circa 10 milioni) che vivono perennemente alla catena o in piccoli recinti e rinchiusi perennemente su piccoli balconi costretti a un caldo atroce come quello di questo periodo. Sono alcuni dei dati emessi dallo studio effettuato dal tribunale degli animali di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) sulla base delle segnalazioni pervenute (in un mese oltre 50.000 segnalazioni di possibili reati di maltrattamento, l&#8217;80% relative a cani legati).</p>
<p>Dall&#8217;analisi dei dati si desume, secondo Aidaa, che &#8220;almeno 1,5 milioni di cani vivano alla catena o rinchiusi in piccoli recinti e di questi poco meno della metà possano tranquillamente essere considerati prigionieri di veri e propri &#8216;lager domestici&#8217;&#8221;. Il maggior numero di segnalazioni di maltrattamenti arrivano dalle regioni del sud Italia mentre la presenza dei cani in balcone è invece priorità delle grandi città ed in particolare molte segnalazioni giungono da Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino. &#8220;Sono davvero ancora tanti che non solo abbandonano i propri animali &#8211; dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa &#8211; ma che li fanno vivere davvero male costretti in spazi angusti ed in condizioni igieniche vergognose. E anche se molto spesso è difficile intervenire anche questi sono reati perseguibili penalmente che rientrano nella categoria dei maltrattamenti&#8221;.</p>
<p>Ma gli abbandoni non riguardano soltanto cani e gatti, purtroppo ogni anno sono almeno 200.000 gli &#8216;altri animali&#8217; abbandonati nella stagione estiva, una cifra che sfiora il mezzo milione di esemplari se si conteggia tutto l&#8217;anno. In particolare gli abbandoni riguardano i pesci di acquario che vengono riversati a migliaia nei fiumi e nei canali, pratica questa maggiormente diffusa nelle regioni del nord Italia ed in particolare in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, dove ogni anno vengono inseriti nei fiumi almeno 50.000 esemplari di pesci tropicali, che hanno come effetto quello di alterare in maniera seria l&#8217;ecosistema faunistico fluviale.</p>
<p>Da una stima messa a punto negli scorsi anni sono invece circa 35.000 le tartarughe d&#8217;acqua dolce abbandonate ogni estate in stagni, laghi o anche semplici fontane. Il fenomeno dell&#8217;abbandono delle tartarughe d&#8217;acqua è sicuramente da non sottovalutare, sia per il numero di esemplari abbandonati ( si calcola 160.000 tartarughe abbandonate negli ultimi quattro anni) sia per il fatto che queste testuggini risultano essere piuttosto aggressive. Ma anche il punto dolente degli abbandoni delle diverse specie di animali esotici.<br />
Ansa.it</p>
<p><img src="http://www.ibvm.it/giornalino/images/cani%2520abbandonati.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Il grande business del bagaglio a mano</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 13:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lufthansa consente di portarne due, Airberlin ammette deroghe solo per chi ha con sé il computer
Costi diversi da compagnia a compagnia. E c’è chi vieta di chiedere aiuto per sistemarlo
 ROMA — Niente pericolo di perdere la valigia, che vola a New York anche se doveva fermarsi a Fiumicino. Niente paura dei furti (ricordate la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lufthansa consente di portarne due, Airberlin ammette deroghe solo per chi ha con sé il computer<br />
Costi diversi da compagnia a compagnia. E c’è chi vieta di chiedere aiuto per sistemarlo<br />
 ROMA — Niente pericolo di perdere la valigia, che vola a New York anche se doveva fermarsi a Fiumicino. Niente paura dei furti (ricordate la banda della Malpensa?), perché il trolley ci segue passo passo come la coperta di Linus. E niente attesa davanti al nastro di gomma quando, in applicazione della legge di Murphy, a sbucare fuori sono sempre i borsoni degli altri. È un affarone il bagaglio a mano. E per questo sono tanti i viaggiatori che preferiscono insaccare tutto nello zainetto da portare in cabina, rinunciando alla rigidona da imbarcare in stiva. Una moda che per una volta sembra anche intelligente: partire leggeri fa bene alla schiena e forse pure alla mente perché meno cose uguale meno stress. Ma chi si prepara al check in per le vacanze farà bene a controllare le regole della sua compagnia. Per le dimensioni del bagaglio a mano non ci sono grandi differenze: quasi sempre la somma delle tre dimensioni (larghezza, altezza e profondità) non deve superare i 115 centimetri. Ma sul peso siamo all’anarchia, si va da un minimo di 5 chili ad un massimo di 18. E la certezza è una sola: chi esagera può pagare anche parecchio. Alitalia ha appena alzato il limite da 5 ad 8 chili. Consente di aggiungere un computer, una borsa da donna, un ombrello e un cappotto. Ma sul peso non fa sconti: se supera gli otto chili, il trolley finisce in stiva insieme alle valige. E, come per tutte le compagnie, chi oltrepassa pure la franchigia per i bagagli da spedire, paga un tot al chilo: 10 euro per i voli nazionali, 20 per gli altri. La più avara è l’olandese Transavia, 5 chili in cabina, nemmeno un grammo di tolleranza. Ma la più spietata è Ryanair, che del resto vorrebbe far pagare pure la toilette e sta pensando ai posti in piedi come sul bus. Il limite massimo è sì dieci chili. Ma nel bagaglio a mano bisogna infilare proprio tutto, comprese le bottiglie comprate al duty free, il cappotto e le borse. A chi sgarra non resta che spedire lo zaino in stiva e sborsare 35 euro. Occhio ad insistere poi, perché la compagnia si «riserva di rifiutare l’imbarco». È la stessa regola della spagnola Vueling, dove però la «multa» è di 30 euro. Le low cost dicono che questo è l’unico modo per offrire biglietti a prezzi davvero low. Ridurre il peso abbassa il consumo degli aerei e quindi le spese. Ma non tutti seguono la stessa strada. Easyjet, ad esempio, non fissa limiti di peso. Ma è tassativa sulle misure (56 per 45 per 25) e si affida alla selezione naturale: «Il passeggero deve essere in grado di sistemare il proprio bagaglio negli scompartimenti sopra i sedili senza richiedere assistenza». Vietato aiutare le vecchiette, insomma: e non è un capriccio perché così vuole anche la British airways. Se tutti i viaggiatori sono uguali, alcuni sono più uguali degli altri. Molte compagnie hanno limiti diversi a seconda della classe: Iberia concede 10 chili in economica, 14 in business, 18 in business plus. Air france arriva a 12 ma ne regala altri sei a chi si accomoda in «premium affaires ». Per Lufthansa i chili sono 8, ma in business i bagagli a mano possono essere due. C’è anche la variazione tecnologica: per Airberlin il carico massimo è di 6 chili, ma diventano 8 con il computer. E anche quella musicale: chi vuole portare in cabina uno strumento non ha limiti di peso ma solo di grandezza: 30 per 117 per 38, che poi sono le dimensioni di una chitarra. Una giungla, insomma. Qualche anno fa l’Unione Europea aveva pensato di fissare regole uguali nell’intero continente. Tutta colpa di un signore viennese che aveva fatto ricorso alla Corte di giustizia perché uno steward gli aveva impedito di portare in cabina la sua racchetta da tennis. Ma alla fine Bruxelles si è limitata alle norme antiterrorismo, quelle che ci obbligano ad infilare i liquidi nelle boccette da 100 millilitri per poi mettere tutto nell’apposita bustina di plastica. Il peso massimo europeo, invece, non è arrivato e la deregulation regna tuttora sovrana. Una seccatura, certo. Ma nulla rispetto alla terribile novità che arriva dall’altra parte dell’Atlantico. Per la low cost statunitense Spirit il peso non fa differenza, l’hand baggage costa sempre 45 dollari. Se gli Stati Uniti anticipano il futuro, meglio tenersi la giungla europea.<br />
Lorenzo Salvia &#8211; 26 luglio 2010 &#8211; www.corriere.it</p>
<p><img src="http://www.ilviaggiolastminute.it/wp-content/uploads/2009/03/bagaglio-a-mano.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Air One : Acquistare online è un&#8217;occasione da non perdere.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Acquistare online è un&#8217;occasione da non perdere.
Scopri tutte le offerte che ti riserva Air One e vola approfittando delle nostre tariffe &#8220;tutto incluso&#8221;.   
Malpensa &#8211; Alghero da 25 € solo andata tutto incluso.
Malpensa &#8211; Olbia da 29 € solo andata tutto incluso.
Offerte per l&#8217;Italia
L&#8217;offerta è vendibile solo in Italia e nei paesi UE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acquistare online è un&#8217;occasione da non perdere.<br />
Scopri tutte le offerte che ti riserva Air One e vola approfittando delle nostre tariffe &#8220;tutto incluso&#8221;.   </p>
<p>Malpensa &#8211; Alghero da 25 € solo andata tutto incluso.</p>
<p>Malpensa &#8211; Olbia da 29 € solo andata tutto incluso.</p>
<p>Offerte per l&#8217;Italia</p>
<p>L&#8217;offerta è vendibile solo in Italia e nei paesi UE e si riferisce a selezionati voli diretti Air One di solo andata a partire da 25 euro tutto incluso.</p>
<p>Da Milano Malpensa per Alghero (o/w solo andata): il viaggio può essere effettuato fino al 30 ottobre 2010 nei giorni di venerdì, sabato e domenica; dal 19 luglio  al 12 settembre 2010 il volo sarà effettuato tutti i giorni;</p>
<p>da Milano Malpensa per Catania, Napoli, Bari, Brindisi, Lamezia Terme, Palermo e Trapani (o/w solo andata): il viaggio può essere effettuato a  fino al 26 marzo 2011;</p>
<p>da Milano Malpensa per Olbia (o/w solo andata): il viaggio può essere effettuato a partire dal 19 luglio fino al 12 settembre 2010</p>
<p>Offerte Internazionali</p>
<p>L&#8217;offerta è vendibile solo in Italia e nei paesi UE e si riferisce a voli diretti Air One di  solo andata , su destinazioni selezionate.</p>
<p>Da Milano Malpensa per Palma di Maiorca e Ibiza (o/w solo andata):il viaggio può essere effettuato a partire dal 19 luglio fino al 12 settembre 2010;</p>
<p>da Milano Malpensa per Tirana (o/w solo andata): il viaggio può essere effettuato fino al 26 marzo 2011;</p>
<p>Tasse, supplementi e servizio di vendita<br />
Nella tariffa sono incluse le seguenti tasse e supplementi:</p>
<p>    * supplemento carburante di 7 euro (solo andata) per tutte le destinazioni nazionali, di 10 euro per Palma e Ibiza, di 40 euro Tirana<br />
    * tasse aeroportuali (soggette a variazioni a causa del cambio valuta)<br />
    * tassa per i controlli di sicurezza passeggeri e bagaglio, variabili in relazione ai singoli aeroporti di origine e destinazione.</p>
<p>Non è incluso il servizio di vendita, che oscilla in relazione al canale di vendita come riportato nella tabella che segue:</p>
<p>Canali di vendita	Importo voli domestici<br />
http://www.flyairone.it/	-<br />
Biglietterie	8 euro<br />
Call Center Air One	6 euro	 </p>
<p>Canali di vendita	Importo voli internazionali</p>
<p>http://www.flyairone.it/	    -<br />
Biglietterie	25 euro<br />
Call Center Air One	10 euro per i voli Schengen e 20 euro per gli extra Schengen	 </p>
<p>Altri dettagli</p>
<p>    * i livelli tariffari inseriti negli esempi si riferiscono a tariffe per adulti<br />
    * l&#8217;offerta tariffaria è rivolta a singoli passeggeri e soggetta a specifiche limitazioni e restrizioni per quanto riguarda la disponibilità dei posti nella classe dedicata<br />
    * la procedura di prenotazione e acquisto sul sito web prevede necessariamente l&#8217;acquisto contestuale del biglietto<br />
    * non sono consentiti cambi di prenotazione e di itinerario, né è previsto l&#8217;inserimento in lista di attesa o il rimborso<br />
    * l&#8217;offerta non prevede riduzioni per i bambini</p>
<p><img src="http://www.ilgiornale.ch/Joomla/images/stories/Aprile2008/air%20one2.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Villa Certosa, sì ai bungalow grazie al piano casa regionale</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 16:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Consiglio potrà realizzare nuove unità abitative all&#8217;interno della sua residenza estiva di Porto Rotondo. Il via libera è arrivato dalla Commissione paesaggistica sarda: &#8220;Nessuna incompatibilità&#8221;. Ma i Verdi annunciano ricorso al Tar Sardegna
CAGLIARI &#8211; Il piano casa della Regione Sardegna permetterà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di realizzare nuovi bungalow abitabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del Consiglio potrà realizzare nuove unità abitative all&#8217;interno della sua residenza estiva di Porto Rotondo. Il via libera è arrivato dalla Commissione paesaggistica sarda: &#8220;Nessuna incompatibilità&#8221;. Ma i Verdi annunciano ricorso al Tar Sardegna<br />
CAGLIARI &#8211; Il piano casa della Regione Sardegna permetterà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di realizzare nuovi bungalow abitabili nel complesso di Villa Certosa, la sua residenza estiva a Porto Rotondo.</p>
<p>Il via libera &#8211; come riporta oggi il quotidiano La Nuova Sardegna &#8211; è arrivato dalla Commissione paesaggistica regionale, che ha esaminato l&#8217;istanza di ampliamento della volumetria presentata nel maggio scorso 1 dalla Idra Immobiliare spa, la società del Cavaliere proprietaria di Villa Certosa.</p>
<p>La Commissione, presieduta dallo scultore sardo Pinuccio Sciola (l&#8217;inventore delle pietre sonore) non ha rilevato elementi di incompatibilità dal punto di vista paesaggistico. &#8220;Si tratta di alcune strutture staccate dal corpo centrale della residenza &#8211; ha detto Sciola al quotidiano sardo &#8211; inserite in uno spazio immenso. Non c&#8217;era alcun motivo per negare il parere positivo&#8221;. Complessivamente sono 35 le unità edilizie (hotel, villaggi turistici, ville private) che hanno chiesto alla Commissione regionale l&#8217;ampliamento delle volumetrie. Una ventina di richieste sono state già bocciate.</p>
<p>L&#8217;autorizzazione concessa al premier non ha ovviamente incontrato il favore degli ambientalisti: i Verdi hanno già dichiarato che presenteranno &#8220;un ricorso al Tar Sardegna per chiedere che venga annullata l&#8217;autorizzazione paesaggistica rilasciata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per l&#8217;ampliamento di Villa Certosa e la costruzione di numerosi bungalow&#8221;.</p>
<p>Il Presidente nazionale del partito, Angelo Bonelli, ha anche aggiunto che &#8220;il progetto presentato per Villa Certosa è assolutamente insufficiente e per niente dettagliato, per quel che ne sappiamo. Inoltre, la normativa sul paesaggio in Sardegna vieterebbe anche solo la costruzione di un metro cubo sulle coste&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questo caso è evidente il conflitto d&#8217;interessi di Berlusconi, che avrà un vantaggio diretto ed economico da una norma da lui fortemente voluta e approvata: il piano casa, a cui ci siamo sempre opposti &#8211; ha precisato il leader ecologista &#8211; Il valore di Villa Certosa aumenterà di diversi milioni di euro, in barba a tutte le normative a tutela del paesaggio e dell&#8217;ambiente. L&#8217;assalto del cemento e della speculazione alle coste sarde è iniziato&#8221;.</p>
<p>Secondo Bonelli, &#8220;Berlusconi avrebbe dovuto astenersi dal chiedere l&#8217;autoizzazione per questo ampliamento. In questo modo, una volta di più, dimostra di preoccuparsi più dei suoi interessi che di quelli del Paese&#8221;.<br />
(25 luglio 2010)  &#8211; www.repubblica.it</p>
<p><img src="http://2.bp.blogspot.com/_pZJ2Wae3Hkc/SZpojLSh9wI/AAAAAAAACEA/55lByalHN1w/s400/sardegna-RID.jpg" alt="null" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hostess derubava i passeggeri nel sonno</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 17:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La 47enne addetta della Air France è stata arrestata venerdì scorso mentre scendeva da un volo da Tokyo
MILANO &#8211; Mentre i ricchi clienti della business class dormivano, infilava le mani nelle loro tasche e nei bagagli a mano e rubava contanti e gioielli. È finita la breve, ma intensa carriera di Lucy R., la 47enne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La 47enne addetta della Air France è stata arrestata venerdì scorso mentre scendeva da un volo da Tokyo<br />
MILANO &#8211; Mentre i ricchi clienti della business class dormivano, infilava le mani nelle loro tasche e nei bagagli a mano e rubava contanti e gioielli. È finita la breve, ma intensa carriera di Lucy R., la 47enne hostess manolesta dell&#8217;Air France, che dal marzo 2009 ha rapinato decine di passeggeri stranieri che viaggiavano sui voli a lungo raggio della compagnia transalpina. La donna, secondo il racconto del quotidiano Le Figaro, è stata arrestata venerdì scorso alle 4,30 dalla polizia francese sulla pista dell&#8217;aeroporto Paris-Charles-de-Gaulle mentre scendeva da un volo che proveniva da Tokyo. Proprio sulla rotta che collega la capitale nipponica a Parigi avrebbe compiuto i furti più redditizi: negli ultimi mesi tanti passeggeri nipponici avrebbero denunciato la scomparsa di fasci di euro e di yen, di gioielli costosi e di preziosi orologi: «In effetti i giapponesi sono le prede ideali», ha dichiarato un membro della polizia al quotidiano transalpino. «Viaggiano sempre con molti soldi e preferiscono pagare con in contanti piuttosto che con carta di credito».</p>
<p>L&#8217;INDAGINE DELLA POLIZIA &#8211; Alla fine, secondo la polizia francese, solo nell&#8217;ultimo anno sarebbero avvenuti furti su almeno 142 voli dell&#8217;Air France. L&#8217;inchiesta è stata avviata solo il 5 gennaio scorso, quando cinque passeggeri di un Boeing 777 di Air France hanno denunciato la scomparsa di circa 4 mila euro in valuta estera. Da allora le denunce si sono accumulate e i membri della polizia di frontiera hanno lavorato per mesi per scoprire l&#8217;identità del borseggiatore. Presto hanno capito che l&#8217;autore dei furti non poteva che essere un membro degli equipaggi. Alla fine il cerchio dei sospettati si è ristretto e il colpevole di almeno 26 furti è stato identificato nell&#8217;insospettabile hostess dell&#8217;Air France, la cui reputazione &#8211; rileva il quotidiano transalpino &#8211; continua a essere irreprensibile.</p>
<p>LE RUBERIE IN CASA &#8211; Lucy, che tuttavia rischia di passare solo un breve periodo in carcere, ha confessato le sue colpe e ha spiegato di aver commesso le ruberie perché aveva un disperato bisogno di denaro. La polizia francese, durante le indagini, ha potuto appurare che la donna amava la bella vita: «Un esame sui suoi conti bancari ha mostrato una discrepanza incredibile tra il suo tenore di vita e le sue dichiarazioni dei redditi». Gli agenti non solo hanno trovato a casa della donna assegni in bianco e carte di credito rubate, ma hanno anche scoperto che l&#8217;ormai ex hostess aveva depositato recentemente presso una banca Rouen, città in cui vive, gioielli con pietre preziose, un anello Cartier e una fede tempestata di diamanti.<br />
Francesco Tortora &#8211; 21 luglio 2010 &#8211; www.corriere.it</p>
<p><img src="http://ted.scuole.provincia.modena.it/smool/support/getimage.php?id_news=170" alt="null" /></p>
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		<title>L&#8217;Enac: &#8220;I piccoli aeroporti sono inutili&#8221; Promossi gli scali principali dell&#8217;isola</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rapporto dell&#8217;Enac scritto prima dell&#8217;apertura di Fenosu che a breve riceverà 2 milioni per migliorare la sicurezza. A rischio chiusura anche Tortolì. Per la gestione di Fenosu diventa fondamentale trovare soci privati.
Concentrare. Questa la parola chiave su cui ruota tutto il Rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano che l&#8217;Enac, ente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto dell&#8217;Enac scritto prima dell&#8217;apertura di Fenosu che a breve riceverà 2 milioni per migliorare la sicurezza. A rischio chiusura anche Tortolì. Per la gestione di Fenosu diventa fondamentale trovare soci privati.</p>
<p>Concentrare. Questa la parola chiave su cui ruota tutto il Rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano che l&#8217;Enac, ente nazionale dell&#8217;aviazione civile, ha trasmesso nei giorni scorsi al ministero delle Infrastrutture e che rischia di mettere ko Fenosu. Il documento, messo a punto da One Works, Kpmg e Nomisma promuove 14 scali “strategici”, fra cui Cagliari-Elmas, 10 recuperabili (Alghero e Olbia compresi). Tortolì e altri 23 aeroporti invece sarebbero da chiudere. Nella lista dei promossi e bocciati, Oristano-Fenosu neppure compare probabilmente perché lo studio era stato messo in piedi ancor prima che lo scalo decollasse. Ma se aeroporti come Tortolì, Montichiari, Cuneo, Foggia, Roma Ciampino sono da chiudere è facile capire che Oristano non può che finire nell&#8217;elenco dei bocciati per avere «un bacino di traffico insufficiente o vincoli infrastrutturali insuperabili».</p>
<p>IL PROGETTO Chiudere significa essere tagliati fuori da aiuti statali e il traffico dirottato verso scali più efficienti attraverso il potenziamento dei raccordi statali e ferroviari. L&#8217;idea chiave è di incentrare il sistema su tre aeroporti maggiori, Fiumicino, Malpensa, Venezia e far ruotare il resto del sistema sui 24 strategici e recuperabili. Il rapporto coordinato da Giulio De Carli, riportato dal Sole 24 Ore, dice che il tempo della proliferazione degli scali è finito per lasciare spazio al sistema evitando campanili e sprechi.</p>
<p>Quale futuro allora per Fenosu? Nessuno o molto incerto, se dovessero davvero blindare il rapporto. Appare comunque assurdo lo stop agli aiuti dopo che la Regione ha messo in piedi un progetto aeroportuale sardo in cui Fenosu trova il suo spazio e lo Stato ha comunicato un finanziamento per altre opere infrastrutturali.</p>
<p>IL FUTURO Certo, i tempi sono quelli che sono e i finanziamenti sempre più difficili da trovare. Anche la Finanziaria chiude i rubinetti per il ripianamento dei debiti delle società collegate. Per Fenosu è un altro serio problema, posto che l&#8217;80 per cento del capitale sociale è in mano alla Provincia e al Comune che a loro volta hanno seri problemi di bilancio. Trovare il milione e mezzo di euro che servirà per tappare il solito buco annuale non sarà semplice a meno che non si scopra il privato disposto a mettere mano al portafoglio acquistando una parte delle quote. Un progetto, questo della società pubblica-privata non nuovo: nel maggio 1993 il Nucleo industriale che aveva ricevuto la gestione per 20 anni lo propose senza successo. Poi ci fu il passaggio alla nuova società ma il provato non si mai fatto vivo.<br />
A. MASALA &#8211; Mercoledì 21 luglio 2010 13.48 &#8211; L&#8217;Unione Sarda.it</p>
<p><img src="http://www.spigoli.info/wp-content/uploads/2008/06/voto_inutile_krancic.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Isole al top: più Spagna che Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una classifica delle destinazioni più gettonate: tra i turisti nostrani Ischia e la Sicilia precedono le località greche e iberiche. A livello europeo, però, stravincono Baleari e Canarie
Non le è bastato stracciare tutti (noi compresi) al Mondiale di calcio. La Spagna conquista anche i primi sei posti della top ten delle isole preferite dai turisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una classifica delle destinazioni più gettonate: tra i turisti nostrani Ischia e la Sicilia precedono le località greche e iberiche. A livello europeo, però, stravincono Baleari e Canarie<br />
Non le è bastato stracciare tutti (noi compresi) al Mondiale di calcio. La Spagna conquista anche i primi sei posti della top ten delle isole preferite dai turisti di tutto il mondo, lasciando all&#8217;Italia la magra consolazione del nono, occupato dalla Sardegna. Secondo il motore di ricerca trivago, le isole più amate dal turismo internazionale sono le Baleari e quelle spagnole.</p>
<p>La classifica è stata stilata analizzando le prenotazioni alberghiere da maggio a luglio 2010 dei 9 milioni di utenti unici che mensilmente visitano il portale. Il dato risente sicuramente dell&#8217;origine tedesca del sito (la sede principale è a Dusseldorf e ce ne sono altre 20 sparse per il mondo) e lo dimostra il fatto che in settima posizione non troviamo una Pantelleria ma l&#8217;isola di Rügen, nel mar Baltico, la più grande della Germania. Ma resta il fatto che la penisola iberica quest&#8217;anno ha fatto l&#8217;en plein.</p>
<p>Vediamo però nel dettaglio quali sono, secondo i dati del portale, le isole più gettonate a livello mondiale. In testa alle preferenze le Baleari con Maiorca, che assieme a Minorca (5/a), Ibiza (6/a) e Formentera (10/ma) occupano quattro posizioni della classifica internazionale. Dalla seconda alla quarta troviamo le Canarie, con Gran Canaria, Tenerife e Lanzarote. Chiudono l&#8217;isola portoghese di Madeira (8/va) e la Sardegna (9/a), unica italiana, con Alghero come destinazione principale.</p>
<p>Tendenza diversa per gli Italiani, che preferiscono le bellezze locali per trascorrere le vacanze al mare. I 900mila visitatori unici che ogni mese dall&#8217;Italia consultano Trivago quest&#8217;estate hanno prenotato prevalentemente a Ischia e in Sicilia, preferendo Taormina a Palermo, che invece figurava nella top ten l&#8217;anno scorso. Per quanto riguarda le mete straniere, la Grecia viene ampiamente preferita alla Spagna, con il maggior numero di prenotazioni a Rodi (3/a posizione), Mykonos (5/a) e Santorini (7/ma).</p>
<p>La Sardegna, con Alghero, Olbia e Villasimius, occupa il quarto posto, seguita da Capri, in sesta posizione, e da Malta, all&#8217;ottava. Chiude la classifica l&#8217;isola Elba, con Campo nell&#8217;Elba e Capolivieri.<br />
di Sara Ficocelli &#8211; www.viaggi.repubblica.it</p>
<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2c/MA_Route_9.svg/600px-MA_Route_9.svg.png" alt="null" /></p>
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		<title>Viaggi del Ventaglio, centinaia di denunce di clienti alla procura di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 08:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esposto del Codacons: verificare responsabilità per vendita pacchetti. Regione Sardegna: c&#8217;è fondo di garanzia per aziende
MILANO (19 luglio) &#8211; Sono arrivate centinaia di denunce in Procura a Milano da parte dei clienti che avevano prenotato nei mesi scorsi le proprie vacanze con I Viaggi del Ventaglio, la società dichiarata fallita giovedì scorso dal Tribunale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esposto del Codacons: verificare responsabilità per vendita pacchetti. Regione Sardegna: c&#8217;è fondo di garanzia per aziende<br />
MILANO (19 luglio) &#8211; Sono arrivate centinaia di denunce in Procura a Milano da parte dei clienti che avevano prenotato nei mesi scorsi le proprie vacanze con I Viaggi del Ventaglio, la società dichiarata fallita giovedì scorso dal Tribunale di Milano, con un buco di circa 200 milioni di euro. Al momento sul tavolo del pm di Milano Luigi Orsi, che aveva chiesto il fallimento del tour operator, poi sancito dal Tribunale fallimentare, sono arrivati gli esposti di numerosi clienti-creditori. Gli inquirenti, intanto, sono al lavoro per valutare eventuali profili penali relativi al fallimento della società.</p>
<p>Per I Viaggi del Ventaglio è stato dichiarato il fallimento, dopo che il commissario giudiziale Giuseppe Verna aveva bocciato l&#8217;ipotesi di un concordato preventivo, con una relazione nella quale sottolineava la prevalenza degli interessi dei creditori. «Al mercato &#8211; scriveva il commissario in un documento del 5 luglio scorso &#8211; va restituita solo l&#8217;impresa capace di creare nuova ricchezza». Riguardo al futuro della società, inoltre, il commissario faceva riferimento a «una tendenza al peggioramento della performance economica».</p>
<p>Con un esposto presentato oggi alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, il Codacons chiede alla magistratura in indagare in merito alla vicenda conclusasi con il fallimento del gruppo Viaggi del Ventaglio, ed accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata. «Non capiamo come sia stato possibile continuare a vendere pacchetti turistici del Ventaglio nonostante il grave stato di dissesto economico della società, noto ad una moltitudine di soggetti, e addirittura anche dopo la dichiarazione di fallimento &#8211; sottolinea in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi &#8211; La magistratura dovrà verificare le responsabilità di quei soggetti che, pur essendo a conoscenza della situazione a dir poco critica, hanno consentito la vendita di vacanze bufala a migliaia di ignari cittadini, soggetti che devono essere puniti col carcere!».</p>
<p>Regione Sardegna c&#8217;è fondo di garanzia. La Regione Sardegna, attraverso la Sfirs, che ha la gestione del Fondo di Garanzia istituito nell&#8217;ultima finanziaria, si è detta pronta ad intervenire per fronteggiare le difficoltà delle aziende turistiche sarde coinvolte nel crac dei Viaggi del Ventaglio. Il Fondo può essere utilizzato anche dalle imprese del settore turistico; dunque, compatibilmente con le direttive di intervento, si potranno valutare le domande che giungeranno alla finanziaria regionale. La normativa &#8211; spiega l&#8217;assessore della Programmazione Giorgio La Spisa, rispondendo alle sollecitazioni della Federalberghi &#8211; non prevede l&#8217;attivazione di fondi per il salvataggio di singole imprese. L&#8217;assessorato del Turismo, aggiunge l&#8217;assessore Sebastiano Sannitu, ha presentato un emendamento alla Finanziaria per richiedere la sospensione a favore delle imprese turistiche del pagamento, per due anni, delle rate sui finanziamenti concessi in virtù legge regionale 8/64 (provvidenze a favore dell&#8217;industria turistica). Questo ulteriore intervento, sottolinea Sannitu, punta a sostenere l&#8217;impresa del turismo sarda in un momento di crisi ulteriormente aggravato dai fallimenti di importanti tour operator.<br />
Ieri la Farnesina aveva fatto paralto del fondo di garanzia per i viaggiatori.<br />
www.ilmessaggero.it &#8211; </p>
<p><img src="http://www.danielebosone.it/Joomla/images/stories/fruit/varie/fallimento.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Poker, un sardo a Las Vegas nell&#8217;Olimpo dei professionisti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 06:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ignazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è riuscito. Ci sono volute più di 18 ore di gioco ma ce l&#8217;ha fatta. Filippo Candio si è aggiudicato la finale delle “World series of poker”, i campionati del mondo di poker. E ora si contenderà il titolo insieme ad altri otto professionisti, per un primo premio del valore di quasi nove milioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è riuscito. Ci sono volute più di 18 ore di gioco ma ce l&#8217;ha fatta. Filippo Candio si è aggiudicato la finale delle “World series of poker”, i campionati del mondo di poker. E ora si contenderà il titolo insieme ad altri otto professionisti, per un primo premio del valore di quasi nove milioni di dollari (circa 7 milioni di euro) da giocarsi il prossimo novembre. Nessun italiano era mai arrivato tanto lontano.</p>
<p>È successo ieri mattina a Las Vegas. In Italia era primo pomeriggio quando il torneo di poker più prestigioso dell&#8217;anno ha decretato i nove finalisti. Si trattava dell&#8217;ottavo giorno di gara, a cui si erano classificati 27 giocatori. Il giovane cagliaritano è partito subito bene, dimostrandosi spavaldo e sicuro di sé, riuscendo a diventare in qualche mano anche il “chipleader”, colui con più denaro da puntare. Ma la strada per raggiungere la finale era ancora lunghissima. Per regolamento, si doveva arrivare a eliminare 18 persone, così da ottenere i nove più forti, chiamati i “november nine”. Ci sono volute oltre 18 ore di gioco per concludere la selezione, ben 5 solo per eliminare l&#8217;ultima persona. In Italia erano le 21 quando è cominciata l&#8217;ultima battaglia. In tanti l&#8217;hanno seguita in diretta su internet, facendo il tifo per Filippo, che ancora una volta ha dimostrato di saper praticare un poker intelligente, molto spesso aggressivo. Ha finito con a disposizione 19,850,000 in chip, che gli hanno fatto ottenere il quinto posto in classifica. È l&#8217;unico europeo dei nove, accanto a sei statunitensi e due canadesi.</p>
<p>Ma non è la prima volta che il giovane ventiseienne dimostra il suo valore nel poker. Già nel 2009, per esempio, si era aggiudicato la prima tappa del campionato italiano pro. Da quel momento è riuscito a catturare l&#8217;attenzione di tutta Italia, che lo considerava un emergente dalle ottime possibilità. E le aspettative non sono state deluse. Candio sta continuando a vivere la sua passione per il poker ad altissimi livelli, alternando successi a delusioni. Ma quello che è riuscito a ottenere adesso è un traguardo che nessuno italiano aveva raggiunto prima. Per la prima volta, infatti, un rappresentante del tricolore si siederà al tavolo della finale mondiale del campionati del mondo. E lo farà mostrando Cagliari come provenienza. Non ci sono dubbi, ormai: la sua non è questione di fortuna.<br />
STEFANO CORTIS &#8211; Lunedì 19 luglio 2010 08.06 &#8211; L&#8217;Unione Sarda.it</p>
<p><img src="http://www.pokermondiale.com/wp-content/uploads/2009/01/tornei-poker.jpg" alt="null" /></p>
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