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Caldo: da 7 anni sempre piu’ meduse

18 luglio 2010

All’interno la MAPPA DI DIFFUSIONE NEL MEDITERRANEO
ROMA – Da 6-7 anni continuano ad aumentare e, insieme, aumenta la diversità biologica: a favorire l’arrivo, puntuale, ogni estate delle meduse ci si mettono le condizioni ‘climatiche’ sempre “migliori”, la trasformazione del Mediterraneo in una succursale tropicale, e la “sovrapesca”. Tanto che in questi giorni nell’alto Tirreno, tra Liguria e Toscana dove la situazione è più allarmante, se ne vedono sciami affacciarsi fino a riva. Le ripercussioni di questa invasione si avvertono sulla pesca, sul turismo e sulla salute. Non ha dubbi l’esperto di meduse, Ferdinando Boero, del dipartimento di biologia marina dell’università del Salento, che all’ANSA racconta il progetto di “scienza dei cittadini” messo a punto grazie alla semplice osservazione delle meduse nei nostri mari. “Ricevo un centinaio di segnalazioni al giorno – spiega Boero – per i bambini è diventato quasi un gioco, come andare a vedere i leoni allo zoo”.

Il gioco marino dell’estate 2010 si chiama ‘Occhio alla medusa’, la seconda edizione estesa a tutto il Mediterraneo della campagna ‘Jellywatch 2010′ (un progetto del Ciesm, la Commission internationale pour l’exploration scientifique de la mer Mediterranee di cui è presidente il principe Alberto II di Monaco). Anche se le meduse, osserva l’esperto, “stanno bene con qualsiasi temperatura dell’acqua” – ci sono, infatti, anche quelle artiche – “un’ondata di calore potrebbe, per le nostre latitudini, fungere da amplificatore” di condizioni ideali. E la tendenza “sulla base degli ultimi 6-7 anni” in virtù della “tropicalizzazione del mar Mediterraneo” a causa dei cambiamenti climatici è di “aspettarcene sempre di più” con “una crescita anche della diversità biologica” di quelle specie che “amano il calore delle acque tropicali”: in questo modo, e non soltanto per le meduse, “il nostro bacino sta diventando un crocevia biologico” delle rotte di questi animali marini provenienti dall’oceano Indiano attraverso il canale di Suez o dall’Atlantico.

L’espansione delle meduse trova, però, un’ipotesi di correlazione “nella diminuzione dei pesci” sia per la sovrapesca che per “la perdita di spazio ecologico” che, invece, le meduse, in quanto “predatori e competitori”, riescono “a guadagnare”. Il riscaldamento globale, rileva Boero, si può inserire – anche se servirebbero delle ricerche scientifiche – “tra le cause concomitanti della fioritura di alghe” nei nostri mari. In Italia l’sos si concentra su enormi sciami di Velella avvistati nel mar Ligure, preso di mira per un gioco dovuto alle correnti marine, dove hanno colorato la battigia di blu dopo lo spiaggiamento “tipico” di maggio-giugno. La loro presenza indica un ambiente in buone condizioni. Più giù, nel Tirreno centrale, sono comparsi mucchi “in grandi quantità” di Pelagia, la medusa più urticante del Mediterraneo, mentre dalle coste adriatiche arrivano segnalazioni di grandissime quantità di Aurelia, innocua e “bella da osservare”. In queste settimane è stata poi segnalata la ‘caravella portoghese’, la Physalia, che – dice Boero – “non è una medusa ma un sifonoforo galleggiante molto urticante e dalle punture dolorosissime”.

Anche quest’anno, da rarità mediterranea (l’ anno scorso si era fatta vedere in Corsica e Toscana), è giunto da Malta fino al Mar Ligure con esemplari dai tentacoli lunghi anche 20 metri in grado di pungere a distanza dal corpo principale. Dopo l’evasione dal mar Nero, nel 2009 fece la sua prima apparizione e anche quest’anno è tornata lungo le nostre coste la medusa killer di pesci, ma innocua per l’uomo, la Mnemiopsis leidy: in realtà uno ctenoforo, non una vera e propria medusa ma simile per consistenza gelatinosa e trasparenza che si nutre di uova e larve di pesci, che ha preso di mira “in modo massiccio la Laguna di Orbetello dove potrebbero esserci ripercussioni per la pesca”. E quando si dovesse esser punti da una medusa urticante, Boero suggerisce rimedi istantanei come “spargere sabbia bollente sulla puntura e rimuovere i tentacoli con una carta di credito, usandola come fosse un rasoio”.
MAPPA DELLE MEDUSE NEL MEDITERRANEO

Le meduse sono animali marini gelatinosi. Il Mediterraneo anche quest’anno ne sembra invaso. Questa la mappa (aggiornata on-line, su focus.it, in tempo reale grazie alla campagna ‘Occhio alla medusa’) degli esemplari lungo gli 8.000 chilometri delle coste italiane:

- VELELLA (innocua): Comune nel Mediterraneo. Puo’ formare sciami lunghi chilometri e alla fine del ciclo si spiaggia. Viene definita anche ‘barchetta di San Pietro’;

- COTYLORHIZA (non urticante): Innocua per l’uomo. Nel 2009 e’ stata frequente nei mari italiani piu’ meridionali. E’ una delle piu’ belle meduse del Mediterraneo: l’ombrello puo’ misurare anche 30 cm. Ora nelle acque del mar Ligure;

- MNEMIOPSIS (non urticante): Innocua per l’uomo, ma molto dannosa per l’ecosistema marino. Ha invaso la laguna di Orbetello. E’ un organismo gelatinoso lungo poco piu’ di 10 cm;

- RHIZOSTOMA (non urticante): Nell’Adriatico e nello Jonio, ora in lungo le coste della Puglia jonica (Gallipoli) e adriatica, nell’alto tirreno (Toscana), e Friuli Venezia-Giulia e Veneto. I tentacoli sono corti e non sono armati di cnidocisti pericolose per l’uomo. Il diametro del suo ombrello puo’ arrivare a 60 cm e puo’ pesare fino a 10 kg. Per i cinesi e’ un piatto prelibato;

- PELAGIA (urticante): Dal caldissimo 2003 la sua presenza e’ quasi costante nel bacino occidentale. La stragrande maggioranza delle punture di meduse sono ascrivibili a questa specie. L’ ombrello misura circa 10 cm con otto lunghi tentacoli che possono raggiungere anche i 10 metri, mentre la bocca e’ dotata di otto lunghe braccia orali, mangiano uova e larve di pesci con un impatto che puo’ essere devastante sugli stock ittici. Ora nelle acque antistanti la Campania, la Liguria e la Toscana, in generale ha preso di mira il Tirreno del nord e del sud;

- CHRYSAORA (urticante): Simile alla Pelagia ma meno urticante. Vive in Atlantico e si spinge molto a nord, in Mediterraneo non e’ abbondante ma frequente. L’ombrello puo’ raggiungere i 30 cm di diametro. Ora perlopiu’ in alto Adriatico (Abruzzo);

- PHYSALIA (urticante): Chi viene colpito raramente vede questa medusa (chiamata anche Caravella portoghese) ma avverte solo una fortissima scarica. Non si incontra di frequente, anche se nel 2009 ha colpito diverse volte nel Mediterraneo occidentale, in Corsica, in Liguria e lungo le coste della Toscana. Physalia puo’ misurare 15 cm ma i tentacoli possono raggiungere anche i 30 metri;

- PHYLLORHIZA (non urticante): Avvistata, in attesa di conferma. Non infligge punture dolorose. Nel 2009 un esemplare e’ stato visto per la prima volta lungo le coste italiane all’isola di Tavolara, in Sardegna. E’ una medusa a pois, appartiene alla stessa famiglia di Rhizostoma. Si nutre di plancton di crostacei e, probabilmente, di uova e di larve di pesci.
18 luglio, 17:55 – Ansa.it

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Poetto, vandali in spiaggia

18 luglio 2010

Ogni giorno è una guerra. La mattina gli operai della De Vizia puliscono l’arenile, che la sera è di nuovo un campo di battaglia: rifiuti di ogni genere, buste di plastica (foto), vecchi rottami e bottiglie dimenticate sotto la sabbia. Una situazione che il Comune vuole contrastare con tutte le forze possibili. Saranno incrementati i controlli dei vigili ed è stato chiuso lo spiazzo davanti all’ospedale Marino.

La violenza subita dal Poetto è quotidiana. Il prima e dopo di una normale giornata d’estate sono molto differenti. Cambia tutto: il colore della sabbia, i rifiuti lasciati qua e là, i segni del mancato utilizzo dei bagni pubblici. La sera nella spiaggia dei centomila i segni della devastazione sono ovunque. E non ci sono rimedi: il Comune mette in campo mezzi e uomini che alzano bandiera bianca per manifesta impotenza. Ci vorrebbe un miracolo, come quello che fece Papa Leone I nel fermare Attila ed evitare così un nuovo sacco di Roma nel 452 dopo Cristo.

I NUMERI Ogni giorno al Poetto vengono raccolti dai sette agli otto quintali di rifiuti. Il sessanta per cento è costituito da lattine e vetro, segno anche della vita notturna che si sposta dal centro della città verso l’area costiera. Poi c’è la carta (il 30 per cento) e la plastica (10 per cento).

Per rendere l’arenile presentabile, il Comune e la società che garantisce la raccolta dei rifiuti (De Vizia) mettono in campo, per il periodo estivo, dodici operatori. Vengono poi utilizzati alcuni veicoli “vasca” per la raccolta e un trattore con una grigliatrice, che ripulisce a fondo la sabbia. La spesa complessiva è di 400 mila euro a stagione. I primi interventi vengono fatti a Pasqua, poi il 25 e 26 aprile. Fino al 15 maggio, si porta avanti la manutenzione «radicale» della spiaggia, spiega l’assessore comunale dei Servizi tecnologici, Gianni Giagoni. In primavera, in altri termini, si ripulisce l’arenile dai segni dell’inverno. Poi, invece, si appronta il servizio per l’attività quotidiana.

Dal 15 maggio al 15 giugno, una squadra di operai lavora solo la mattina, mentre dal 15 giugno e fino al 10 settembre si fa un doppio turno. Gli operai setacciano l’arenile, raccolgono carte e rifiuti, svuotano più volte al giorno cassonetti e isole ecologiche, sistemate in varie zone della spiaggia. A settembre, poi, fino al 30, si torna al turno della mattina, come a maggio.

GLI ORARI Il lavoro degli operai della De Vizia inizia di buon mattino, quando ancora qualche nottambulo è solito vivere gli ultimi scampoli della movida notturna cagliaritana. Alle 4 entra in funzione il trattore con la grigliatrice, mentre alle 5 gli operatori raccolgono la carta e ripuliscono le aiuole. Dalle 15 alle 21 sono invece operative le squadre del secondo turno, che svuotano i bidoncini delle 70 isole ecologiche della spiaggia, dove si dovrebbero buttare carta, plastica e vetro. «Gli operai fanno tre passaggi per lo svuotamento, raccolgono quello che possono dappertutto», aggiunge ancora l’assessore Giagoni. Quello che non possono fare è «evitare che la gente sia maleducata». Sull’arenile, ogni giorno, non si contano i vecchi ombrelloni seminascosti dalla sabbia, ma c’è chi lascia anche un passeggino arrugginito, il triciclo che non funziona più e le bottiglie di vetro, abbandonate dopo le bevute notturne.

L’EX MARINO Un discorso a parte va fatto poi per lo spiazzo, utilizzato come area di parcheggio, a due passi dall’ex ospedale Marino. Una grande discarica a cielo aperto: buste piene di rifiuti, carta, bottiglie rotte. Un campionario degno di un inceneritore. Tanto che il Comune, con un blitz, due giorni fa ha deciso di chiudere tutto e transennare la zona, facendo rimuovere le auto in sosta. Ora, sarà vietato fermarsi, sostare e passarci. E chissà che anche i rifiuti spariscano.

L’APPELLO È una situazione «assolutamente intollerabile», afferma Giagoni, «siamo stufi dell’inciviltà della gente. Il Poetto è un bene di tutti e non basta che il Comune si faccia carico della pulizia quotidiana. Basta fare una passeggiata serale per rendersi conto di ciò che accade ogni giorno nella spiaggia». Il responsabile dei Servizi tecnologici del Comune parla di battaglia quotidiana per i vigili urbani. «Un malcostume che dobbiamo stroncare sul nascere», anche perché tutto questo ha un costo, peraltro molto alto per la comunità. «Se la gente fosse meno maleducata, i turni di pulizia al Poetto potrebbero essere ridotti e i soldi utilizzati per altri scopi», ricorda Giagoni.

Non resta che affidarsi a Sant’Efisio: chissà che anche in questo caso, non faccia il miracolo. Leone I ci riuscì con Attila, re degli Unni. Battere i vandali del terzo millennio è più difficile.
GIUSEPPE DEIANA – Domenica 18 luglio 2010 09.13 – L’Unione Sarda.it

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Fallisce VIAGGI DEL VENTAGLIO

17 luglio 2010

eri, 15 luglio 2010, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento dei Viaggi del Ventaglio che finisce così la sua avventura con un buco di oltre 200 milioni di euro e perdite accumulate per oltre 100 milioni di euro.
Dopo Teorema, Todomondo, Eurotravel e Rallo ecco l’ennesimo Tour Operator che fallisce con la differenza che i Viaggi del Ventaglio rappresentavano da ben 34 anni una delle colonne portanti del settore turistico italiano.
Il gruppo fondato a Milano da Bruno Colombo era stato il primo ad inventare la formula del “Tutto Incluso” o “All Inclusive” aprendo così l’era dei villaggi turistici per gli italiani “spediti” in tutto il mondo con formule easy e per tutte le tasche. Sembra ieri quando lo stesso Colombo diceva: “L’anagramma di Ventaglio è Longevità e speriamo che questo sia un augurio per il futuro del nostro Tour Operator”. Purtroppo, però, anni e anni di cattiva gestione non sono serviti a salvare il colosso che, dopo aver venduto tutto il possibile tra villaggi di proprietà sparsi in tutto il mondo e la compagnia aerea charter Livingston, è giunto oggi al fallimento.
Il pensiero ora va ai tanti turisti che hanno prenotato le loro vacanze estive proprio con il gruppo Ventaglio e che rischiano di restare a piedi a causa del mancato pagamento dei fornitori da parte del tour operator. Alberghi e compagnie aeree potranno dunque rifiutarsi di accettare i vouchers dei turisti che dovranno di conseguenza mettere mano al proprio portafoglio per non rinunciare alla vacanza.
Il rischio è concreto ed è stato confermato anche dal vicepresidente nazionale di Federconsumi, Mauro Zanini che afferma: “Inviteremo i cittadini che hanno acquistato un pacchetto con I Viaggi del Ventaglio a inviare una lettera di diffida al gruppo affinché venga restituita la somma versata per il pacchetto”.
E ancora: “Appena la sentenza sarà pubblicata si potrà fare domanda di “insinuazione allo stato passivo” che dovrà essere indirizzata al curatore dello stato fallimentare per chiedere il risarcimento utilizzando il ricavato della vendita degli asset della società fallita”.
E infine: “Sul nostro sito inseriremo i moduli da utilizzare per tutte le richieste così come abbiamo fatto per Todomondo e Myair con l’indicazione dei documenti, ricevute di pagamento e quant’altro che vanno allegati”.
I turisti potranno anche fare riferimento al Fondo Nazionale di Garanzia istituito nel 1999 con l’obiettivo di tutelare il consumatore in caso di insolvenza o fallimento del tour operator così da poter ottenere il rimborso o il rimpatrio dall’estero.

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Taxi dei cieli per clienti vip, da Roma a Porto Cervo in elicottero

17 luglio 2010

L’iniziativa delle compagnie Air Dinamic e Globe Air. Per viaggiare sui Cessna ‘bastano’ cinquemila euro
PORTO CERVO. Lusso low cost. Per mezzora chiunque può sentirsi un vip. Bastano 176 euro per sorvolare la Costa Smeralda, le Bocche di Bonifacio o l’arcipelago della Maddalena a bordo di un elicottero Agusta Koala, ultimo gioiello dell’aria ad alta tecnologia. Il “Vip tour” è la prima iniziativa nata dalla partnership dei due giganti dei cieli, Air Dinamic e Globe air.

Le due compagnie, una leader nel settore del traffico privato su elicottero e l’altra su jet, fondono le professionalità nel progetto dedicato alla Costa Smeralda. La partnership permette alla clientela di raggiungere la Sardegna o spostarsi al suo interno a bordo del lussuoso Cessna Citation Mustang, Ferrari dei cieli con configurazione vip per quattro posti o sui nuovissimi Agusta 109 Grand e Khoala. Con il “Vip tour” la Air Dinamic propone un’offerta che permetta a chiunque di regalarsi una esperienza da star nei cieli della Gallura. Quindici minuti in elicottero per contemplare dall’alto la bellezza della Costa Smeralda costano 110 euro a persona, che diventano 176 se il giro tra le nuvole dura mezzora. Pacchetti low cost per un servizio di lusso che la compagnia propone anche negli hotel della Costa. Il primo a sperimentare il vip tour da ieri è l’Ea Bianca Resort di Baja Sardinia.

Più salata l’esperienza ad alta quota per spostarsi da Roma a Porto Cervo in elicottero: servono 5mila euro. Si può comunque scegliere la formula combinata jet privato fino a Olbia e poi elicottero per 6mila euro. Simili i prezzi per andare da Milano a Olbia e poi sull’isola di Cavallo, in Corsica, tutto in una ora e mezza. Le richieste non mancano, come conferma Raffaella Meledandri, managing director della Air Dinamic. «I nostri clienti hanno tra i 30 e i 50 anni – spiega -, spesso con bambini. Il mercato è quello russo, inglese, ma anche molto italiano. L’elicottero rappresenta la comodità dell’aria, un servizio di lusso che taglia i tempi. A sceglierei i nostri mezzi sono manager, capitani d’industria, banchieri, che hanno bisogno di spostarsi su Porto Cervo anche solo per un paio d’ore, per una riunione o un incontro di lavoro, magari a bordo di uno yacht. E poi c’è ovviamente la clientela turistica che non necessariamente è in giacca e cravatta».

Le operazioni di decollo e atterraggio avvengono tra Olbia, dove i jet hanno base all’Eccelsa aviario terminal di Olbia e l’elipad di Villa La Contra a Porto Cervo, che garantisce anche voli notturni. Ogni spostamento viene monitorato dallo staff di Air Dinamic attraverso sms. «In questo modo garantiamo ai parenti o ai collaboratori di lavoro la massima informazione sul viaggio. Anche se in elicottero il cellulare può essere usato», aggiunge la Meledandri. Per gli spostamenti a terra, lì dove jet ed elicotteri non arrivano, le due compagnie oggi sorelle in Costa Smeralda, mettono a disposizione gli ultimi modelli della Jaguar.
(16 luglio 2010) di Serena Lullia – http://lanuovasardegna.gelocal.it

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Offerte Speciali Voli Nazionali MERIDIANA FLY

16 luglio 2010

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I martedì e mercoledì di Meridiana fly
Tutti i posti a meno di 50 euro dal 13 luglio al 30 ottobre 2010
Le rotte della promozione:

VOLA DA ALGHERO

2.170 posti

* Alghero – Bari

5.370 posti

* Alghero – Linate

VOLA DA CAGLIARI

750 posti

* Cagliari – Venezia

VOLA DA OLBIA

800 posti

* Olbia – Torino

Roma, recuperati 337 reperti archeologici per un valore di 15mln

16 luglio 2010

Roma, 16 lug (Il Velino) – Loutrophoros, statue in marmo raffiguranti la dea Venere, crateri a volute apuli e attici, kylix calcidiche, padelle, statuette e un tripode in bronzo. Questi alcuni dei 337 reperti archeologici provenienti da Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia recuperati dai Carabinieri del reparto operativo Tutela patrimonio culturale e presentati questa mattina al Colosseo. Il valore patrimoniale complessivo di questi “reperti archeologici di assoluto pregio”, come li ha definiti il sottosegretario per i Beni e le attività culturali Francesco Giro, si aggira attorno ai 15 milioni di euro. Le opere sono state sequestrate dalle autorità svizzere nel corso di indagini iniziate “ancora negli anni ’90 – come ha spiegato il comandante dei Carabinieri del reparto operativo Giovanni Nistri – e che ora hanno trovato la loro espressione con la presentazione odierna”. L’importante recupero, reso possibile grazie a una rogatoria internazionale emessa dalla procura della Repubblica di Roma, rappresenta “un incredibile successo nella lotta al traffico di reperti archeologici, anche per la qualità inusuale, l’arco di tempo e l’estensione geografica di provenienza dei reperti” ha dichiarato il sopraintendente per i beni archeologici di Roma Giuseppe Proietti. L’indagine, denominata convenzionalmente “Andromeda” (“paradigma della bellezza oltraggiata dal mostro, ma salvata dall’eroe Perseo” ha sottolineato ancora Nistri), prende spunto dagli approfondimenti del caso Medici e, in particolare, attorno alla figura di Robin Symes, punto di riferimento negli anni ’70 e ’80 di tantissimi ricettatori del settore.

Il noto dealer, coinvolto in vicende giudiziarie in Inghilterra, per cercare di salvare la sua libertà patrimoniale e personale trasferì i suoi interessi commerciali in Svizzera. Qui, la collaborazione con la magistratura elvetica e con le Polizie cantonali di Ginevra e Basilea ha permesso di scoprire società di comodo create per sfuggire ai controlli. Il proseguimento dell’inchiesta, coordinata dalla procura di Roma, ha consentito nel 2008 di emettere ulteriori richieste internazionali di indagini. Le ricerche e le analisi dei dati hanno permesso di individuare una mole di notizie riguardanti reperti archeologici provenienti dall’Italia, in particolar modo da Puglia, Lazio, Sicilia e Sardegna. Purtroppo, come ha rimarcato la sovrintendente del Colosseo Rossella Rea, “per la maggior parte dei reperti possiamo definire solo un’area geografica su larga scala, non le singole aree archeologiche da cui sono state originariamente sottratte. Solo per alcuni e grazie a un incrocio di dati, è possibile darne un’indicazione contestuale precisa, come ad esempio per alcuni pezzi provenienti dall’Etruria meridionale, in particolare da Cerveteri”.
(Giulia Stanisci) 16 lug 2010 14:19 – www.ilvelino.i

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Spagna: c’è il via libera per l’uso dei cellulari sugli aerei

16 luglio 2010

La Spagna consentirà ai passeggeri degli aerei di linea di usare i cellulari per conversare o mandare messaggi di testo in volo anche se per il momento non si potrà navigare in internet: lo riferisce il ministero dell’Industria in una nota. Un’ordine ministeriale pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale spagnola (Boe) regola infatti l’Mca (acronimo di Mobile communication on aircraft, comunicazione mobile su aereo), un servizio analogo a quello Gsm a terra, che consentirà di usare i cellulari in voli a più di 3 mila metri di quota. Per usarlo sarà necessario che il proprio operatore di telefonia mobile abbia sottoscritto un accordo con l’operatore Mca. Nella nota si legge che per ragioni di sicurezza i cellulari dovranno rimanere comunque spenti durante decollo e atterraggio. L’ordine offre quindi una regolazione generale del servizio di comunicazione mobile sui voli, anche se il ministero aveva già concesso in precedenza emissioni temporanee a operatori che ne avevano fatto richiesta. Per ragioni di sicurezza gli operatori Mca dovranno essere identificati: per offrire il servizio sugli aerei con bandiera spagnola sarà necessaria una concessione, mentre gli aerei stranieri dovranno notificare l’identità dei loro operatori all’agenzia statale delle radiocomunicazioni
mercoledì 14 luglio 2010 – www.ilgiornale.it

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Enrique Iglesias fara’ sci nautico nudo

15 luglio 2010

Il cantante lo aveva promesso in caso di vittoria della Spagna ai Mondiali
MIAMI (USA) – Dopo la vittoria della Spagna ai Mondiali in Sudafrica, il cantante spagnolo Enrique Iglesias manterrà la parola data: farà sci nautico tutto nudo nel mare di Miami, in Florida.

“Una scommessa è una scommessa”, ha detto ieri il cantante tifoso a Access Hollywood, il sito dedicato alle celebrità del mondo dello spettacolo. Iglesias non ha precisato però quando intende ottemperare. Secondo il sito, dopo la sorprendente sconfitta della Spagna nella partita d’esordio contro la Svizzera, è alla BBC che il cantante aveva detto che in caso di vittoria finale della ‘Roja’ avrebbe fatto sci nautico nudo nella baia di Miami. Dopo essersi ubriacato.
Ansa.it – 15 luglio, 08:34

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Solo un passeggero sul primo volo Pisa-Oristano della Fly Oristano

15 luglio 2010

L’altro ieri è partito il primo volo del nuovo collegamento Oristano – Pisa operato dalla Fly Oristano con a bordo l’equipaggio, e fin qui siamo nella norma, ed un passeggero nel volo di andata ed uno in quello di ritorno, quasi sicuramente non la stessa persona visto che il ritorno da Pisa è operato a mezz’ora dallo sbarco (chissà qual’è stato il load factor).

Intanto, dopo aver fatto pace con l’ENAC, che aveva diffidato la Sogeaor a cessare ogni forma di pubblicità e di vendita di biglietti aerei attraverso il sito www.flyoristano.com perchè ingannevole (ora si capisce che il vettore è Denim Air), gli amministratori della compagnia si possono consolare con il volo Oristano – Roma, completamente pieno (load factor 100%)
pubblicato: giovedì 15 luglio 2010 da deborab – www.travelblog.it

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TripCase l’app per i vostri smartphone, ideale con continuitaterritoriale.it

14 luglio 2010

TripCase è l’app per i vostri smartphone che si integra perfettamente con continuitaterritoriale.it.

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