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Agricoltura: azienda sarda tra i finalisti tra i finalisti di “Oscar Green 2011″ di Coldiretti

5 novembre 2011

‘La presenza della Sardegna tra i finalisti nazionali oltre a riempirci di orgoglio evidenzia che si possono costruire progetti di impresa competitivi – commenta Mario Coni, Delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa – rafforzando il legame con il loro territorio di appartenenza e avendo una giusta remunerazione del proprio lavoro”.

”Il successo delle imprese finaliste dell’Oscar Green 2011 dipende anche da noi! L’appello che facciamo e’ quello di votare e far votare – conclude Mario Coni – per Alessandro Sechi cosi’ da contribuire ad annoverare un’altro Sardo tra i vincitori dell’Oscar Green dopo che, gia’ nel 2009, ”La Genuina” di Ploaghe ha vinto il concorso sempre nella categoria ”Esportare il territorio”.
(Adnkronos) – 03/11/2011 http://www.libero-news.it

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Soppresse navi Porto Torres-Genova Cappellacci: “E’ vendetta degli armatori”

21 ottobre 2011

“Con la sospensione della tratta Porto Torres-Genova, che rappresenta una palese ritorsione nei confronti di chi non si piega ai capricci e all’atteggiamento predatorio dei signori del mare, gli armatori gettano la maschera”.

Così il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, che nei mesi scorsi ha dato vita alla “flotta sarda”, ha commentato la decisione della compagnia Grandi Navi Veloci, di sospendere dal prossimo 7 novembre e sino ad aprile la tratta fra il nord Sardegna e la Liguria. “Questo è l’animo con cui chi figura tra gli acquirenti della Tirrenia, o presunti tali, pensa alla nostra Isola: quello di chi vorrebbe far pagare ai cittadini sardi il prezzo della propria ingordigia. Lo stesso – ha aggiunto Cappellacci – che la scorsa estate portò all’aumento patologico del costo dei biglietti. E’ l’ennesima dimostrazione che si debba scardinare questo sistema per tutelare il diritto alla mobilità dei Sardi, gli interessi della nostra Isola e ripristinare le regole del mercato. La nostra battaglia prosegue sia per mare che in sede giurisdizionale. Chi pensa di mettere sotto embargo la Sardegna non avrà vita facile”.
Venerdì 21 ottobre 2011 16.52 – UnioneSarda.it

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Privatizzazione Tirrenia, l’Ue indaga Si sospettano aiuti di Stato ad acquirenti

5 ottobre 2011

La Commissione europea ha avviato un’indagine in materia di aiuti di Stato in relazione ad alcune misure di sostegno pubblico che l’Italia ha adottato a favore delle società dell’ex Gruppo Tirrenia che gestiscono il servizio di traghetti tra l’Italia continentale e diverse isole. Il presidente Cappellacci: “I signori del mare risponderanno dei loro soprusi”.

La privatizzazione di Caremar, Saremar e Toremar non rientra nell’ambito di applicazione dell’indagine avviata oggi dalla Commissione europea sugli aiuti di Stato legati alla riorganizzazione del gruppo Tirrenia.

IL SOSPETTO – La Commissione Ue “teme che il metodo scelto dall’Italia per privatizzare Tirrenia di Navigazione e Siremar possa conferire un vantaggio alle imprese privatizzate o ai loro acquirenti”. E’ quanto osserva l’esecutivo comunitario in relazione alla riorganizzazione dell’ex gruppo Tirrenia e all’indagine avviata oggi per verificare la presenza o meno di aiuti di Stato contrari alle norme Ue sulle concorrenza. “Quando una società viene privatizzata attraverso la cessione di attivi, la Commissione – si legge ancora nella nota di Bruxelles – ritiene, in linea di principio, che la vendita non comporti aiuti di Stato se i cespiti sono stati venduti al miglior offerente in esito ad una procedura aperta, trasparente, non discriminatoria e incondizionata. Le informazioni di cui dispone in questo momento – si osserva nel comunicato – non consentono alla Commissione di escludere che, se i criteri di selezione fossero stati più trasparenti e la procedura non soggetta a condizioni, altri offerenti sarebbero stati interessati a partecipare alla gara e avrebbero potuto presentare offerte migliori per Tirrenia di Navigazione e Siremar”. “E’ naturale – ha osservato il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, su proposta del quale è stata aperta l’indagine Ue – che gli Stati membri debbano compensare le imprese per i maggiori costi che sostengono nel fornire un servizio di interesse economico generale. Tuttavia – ha aggiunto – la Commissione ha anche l’obbligo di verificare che tali servizi siano chiaramente definiti e che non vi sia compensazione eccessiva. La Commissione approva le iniziative intraprese dalle autorità italiane per aprire il mercato del cabotaggio marittimo – ha concluso Almunia – ma deve anche garantire che la privatizzazione di due delle società, Tirrenia di Navigazione e Siremar, non abbia comportato sovvenzioni indebite”.

LE DENUNCE – Nella sua nota, Bruxelles ricorda di aver ricevuto alcune denunce riguardanti la proroga dei contratti di servizio pubblico oltre la scadenza, avvenuta nel dicembre 2008, delle convenzioni che disciplinavano la fornitura del servizio ed alcuni aspetti del processo di privatizzazione. A questo proposito, attraverso l’indagine avviata, la Commissione valuterà se la proroga dei contratti di servizio pubblico oltre la fine del 2008 sia conforme alle norme UE in materia di servizi di interesse economico generale (Sieg). L’avvio di un’indagine approfondita – si legge ancora nel comunicato della Commissione – permette ai terzi interessati di comunicare le proprie osservazioni sulle misure in esame, senza che ciò possa tuttavia pregiudicare l’esito dell’indagine.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE – “I signori del mare risponderanno dei loro soprusi.” Così il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci commentato l’apertura dell’indagine da parte della Commissione Ue sulla vendita della Tirrenia. “Abbiamo denunciato le anomalie registrate in un’operazione che reca un grave pregiudizio al diritto alla mobilità dei sardi – sottolinea il presidente -, alle regole del mercato e alle esigenze del nostro sistema economico di avere accesso ai mercati extraregionali. Andremo avanti in tutte le sedi per far valere le nostre ragioni. Coloro i quali hanno pensato di chiuderci le porte dell’Europa e del Mediterraneo per lucrare ingiustamente.

IL PDS’AZ – “La Commissione europea ha deciso di aprire un’indagine approfondita sulla svendita della Tirrenia in piena autonomia e nel rispetto delle regole, respingendo le indebite pressioni fatte dal presidente del Consiglio Berlusconi e dal Governo per salvare una procedura di gara la cui limpidezza è stata sempre messa in discussione”. Lo dichiara Giacomo Sanna, capogruppo del Partito sardo D’Azione, commentando le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che stamani aveva detto che “tutto il Governo è impegnato” per evitare che l’antitrust europeo apra una istruttoria sulla cessione di Tirrenia a Cin. “Il Governo italiano avrebbe voluto dare un altro schiaffo alla Sardegna – prosegue Sanna – regalando agli armatori privati la Tirrenia e cercando di mettere ai sardi le catene, rendendoli succubi di un cartello oligopolistico che di fatto avrebbe messo in ginocchio il sistema socio economico della Sardegna. L’Unione europea, confermando i dubbi sulla legittimità dell’operazione, ha deciso di aprire un indagine approfondita sulla procedura, e siamo certi – conclude il leader sardista – che sarà bloccata la svendita della Tirrenia di Navigazione SpA”.

UPC – “La vicenda Tirrenia è l’ennesima figuraccia del nostro Governo, che non ha mai lavorato per una vera concorrenza sulle rotte per la Sardegna. Ai sardi nei fatti è stato negato il diritto alla mobilità”. Lo ha dichiarato Antonio Satta, segretario dell’Unione Popolare Cristiana. “Il governo, ma tutto il Pdl nazionale, devono chiarire – continua Satta – è ora che le rotte per la Sardegna siano battute da collegamenti veloci, di qualità e a prezzi ragionevoli, nel senso della vera concorrenza”.
Mercoledì 05 ottobre 2011 16.34 -Unionesarda.it

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Venezia, si imbarca sull’aereo con pistola Il volo era diretto a Cagliari, denunciato

28 settembre 2011

E’ salito in un aereo per Cagliari dall’aeroporto ‘Marco Polo’ di Venezia, ma un controllo alla sua valigia prima di essere imbarcata in stiva ha portato alla scoperta di una pistola cal 7.65 con tanto di munizioni.

L’anziano è così stato fatto scendere prima della partenza e denunciato dalla polizia. Protagonista della vicenda un 74enne che si è giustificato dicendo che l’arma era per difesa personale. La pistola però non era denunciata e l’anziano era pure privo di porto d’armi. Inoltre, in una successiva perquisizione, nella sua abitazione, gli agenti hanno scoperto un’autentica ‘Santa Barbara’ con baionette, munizioni, mine, bombe a mano e proiettili d’artiglieria che l’uomo ha detto d’aver raccolto sui campi di battaglia del primo conflitto mondiale. Tutto il materiale è stato sequestrato.
www.unionesarda.it – Mercoledì 28 settembre 2011 13.36

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Consumi: spesa piu’ cara per famiglie sarde

24 settembre 2011

Indagine Altroconsumo, Sassari e Cagliari ai primi posti
(ANSA) – CAGLIARI, 22 SET – Ogni famiglia italiana spende in media 6.300 euro all’anno per fare la spesa, ma in Sardegna si spende troppo. Piu’ care nei primi 10 posti, fra i 61 capoluoghi presi in esame si trovano Sassari (al 2/o) e Cagliari (7/o). Ma dove esiste la concorrenza tra i punti vendita si risparmiano in media oltre 700 euro. Sono alcuni dei dati dell’indagine annuale su supermercati, ipermercati e hard discount di Altroconsumo che ha fotografato le dinamiche concorrenziali in Italia, registrando 887.000 prezzi in 949 punti vendita. In particolare si spendono a Sassari 6.579 euro mentre 6.507 a Cagliari.
22 settembre, 12:28 – Ansa.it

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PESTE SUINA: 3. 900 MAIALI SARANNO ABBATTUTI IN SARDEGNA

21 settembre 2011

AGI) – Nuoro, 21 set. – Circa 3.900 maiali colpiti dalla peste suina africana saranno abbattuti in questi giorni a Lanusei dai veterinari sardi dell’Asl 4, in collaborazione con operai del comune, in un allevamento dell’Ogliastra. Il focolaio e’ stato scoperto nella societa’ zootecnica di Daniele Mucelli, un allevatore di 31 anni, a Lanusei. Le carcasse degli animali saranno trasferite nell’inceneritore di Macchiareddu, in provincia di Cagliari, per essere smaltite.
Dalla fine degli anni Settanta il virus della peste suina ricompare periodicamente in Sardegna, dove ormai la malattia e’ considerata endemica. Negli ultimi anni si erano registrati alcuni focolai, che avevano causato l’abbattimento dei maiali colpiti, ma mai in un numero cosi’ rilevante come nel caso di Lanusei, dove l’azienda zootecnica e’ stata messa in ginocchio.
(AGI) Red-Rob – 09:56 21 SET 2011 – http://www.agi.it

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La “flotta sarda” va avanti anche dopo l’estate

13 settembre 2011

Il presidente della Regione annuncia il via libera del Consiglio di amministrazione della Saremar al proseguimento dell’operazione “flotta sarda”. I collegamenti tra Sardegna e penisola con le due navi proseguiranno oltre il 15 settembre
CAGLIARI. “Con la flotta sarda prosegue la nostra azione per garantire il diritto alla circolazione dei sardi e porre fine all’isolamento della nostra terra”. Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, annuncia il via libera del Consiglio di amministrazione della Saremar al proseguimento dell’operazione “flotta sarda”, in esecuzione dell’indirizzo dato dalla Giunta regionale.

I collegamenti marittimi tra la Sardegna e la penisola, con le due navi noleggiate per conto della compagnia di navigazione controllata dalla Regione, erano inizialmente previsti, infatti, solo per il periodo estivo, sino al 15 settembre. “Andiamo avanti – aggiunge Cappellacci – in quella che non è solo un’iniziativa di legittima difesa dai comportamenti dei “feudatari del mare”, ma è una politica volta a perseguire una compiuta continuità territoriale da e per la Sardegna.

Le iniziative per i collegamenti marittimi – spiega il presidente – si sommano, infatti, a quelle per la continuità territoriale aerea, sulla quale vogliamo riprodurre con stabilità la filosofia, gli standard qualitativi elevati e la promozione dei nostri prodotti e delle nostra identità che hanno caratterizzato ‘Dimonios’ e ‘Scintu’. L’insieme di queste azioni contribuirà a realizzare un ponte aereo e navale per collegare la Sardegna con il Continente.
12 settembre 2011 – http://lanuovasardegna.gelocal.it

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Tariffa aerea unica per Roma e Milano. La Regione presenta la nuova continuità

6 settembre 2011

Un ponte aereo fra gli aeroporti sardi e gli scali della Penisola, in primis Roma e Milano, attraverso la tariffa unica per residenti e non residenti, la compensazione economica per le compagnie aeree che accettano gli oneri di servizio pubblico e pesanti sanzioni in caso di disservizi. E’ la proposta per la nuova continuità aerea che la Regione presenterà domani alle 10.30 a Villa Devoto, durante la Conferenza di servizio alla quale parteciperanno anche le compagnie aeree.

L’annuncio di una nuova politica dei trasporti da e per l’Isola è stato dato dallo stesso presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, a margine della conferenza stampa sulle energie rinnovabili. “L’obiettivo irrinunciabile è la tariffa unica che deve essere equivalente a quella del trasporto ferroviario nella Penisola – ha spiegato – se è ipotizzabile l’aumento passeggeri di quasi due milioni, ci si attende un incremento sul Pil regionale di tre punti percentuali, cioè un’opportunità di crescita”. Cappellacci ha anche scritto ai presidenti della Sicilia e Corsica invitandoli ad un incontro per far fronte comune su questo ed altri temi. “Oggi la partita non è solo quella sul trasporto, e lo sviluppo dei territori si gioca su un quadro di regole dell’Europa – ha aggiunto – occorre fare un ragionamento sardo-siculo-corso, per fare massa critica, massimizzare il risultato e puntare a condizioni di maggior vantaggio”. Riguardo alle polemiche dei giorni scorsi sulle proposte della continuità territoriale, il Governatore ha detto che “in Europa si lavora con gli oneri di servizio ed esiste la compensazione, mentre sui numeri che ho sentito credo siano vecchi, perché sono differenti da quelli dei nostri tecnici e non ho motivo di dubitare”. Riguardo alla proposta del deputato del Pdl Mauro Pili di dimezzare le tasse aeroportuali, Cappellacci ha colto “l’intenzione del proponente di modificare norme di legge, magari attraverso un percorso più breve di una raccolta di firme”.

da L’Unione Sarda.it

Briatore: sul turismo prendete lezioni all’estero

31 agosto 2011

CASTELSARDO. Prosegue il tour di Flavio Briatore oltre i confini della Costa Smeralda. Il manager è atterrato domenica sera a Castelsardo per presentare la sua ricetta salva-turismo a conclusione del festival «Un’isola in Rete». L’esordio è tutt’altro che soft. «Vivete in una terra bellissima, ma vi posso assicurare che in giro per il mondo ci sono altrettante terre meravigliose disposte a investire nel turismo. Per vincere la sfida bisogna sapersi vendere, e voi siete ancora molto indietro». L’imprenditore conosce bene i limiti della Sardegna e propone la sua ricetta: “semplificazione”.

«Qui per avere un’autorizzazione bisogna aspettare mesi in cui i funzionari ti dicono forse sì o forse no e così si perde la voglia di investire perché un imprenditore, soprattutto se straniero, ha necessità di chiarezza». Ed ecco la soluzione. «Io consiglierei agli amministratori di andare per due giorni a Ibiza e Saint Tropez, in modo che possano imparare». La proposta ha infiammato il dibattito condotto dal giornalista Puccio Corona.

L’assessore al Turismo Luigi Crisponi concorda sul problema dei tempi e delle difficoltà nelle autorizzazioni, ma risponde: «Penso che non ci sia bisogno di imparare da altri. Da noi ci sono imprenditori che sudano dalla mattina alla sera ed è a loro che bisogna guardare». Un esperto del settore, Germano Paini, docente di Turismatica all’università di Milano-Bicocca, mette in guardia dai limiti dell’offerta di Briatore. «Il turismo non è solo il territorio, ma anche la cultura del luogo. In altre parti del mondo la cultura non è stata considerata e i danni sono sotto gli occhi di tutti. Basti pensare che Sharm El Sheik nei prossimi anni verrà abbandonata perché l’intero territorio è stato consumato».

Quando Briatore ha già lasciato la sala arriva un dato dall’albergatore Stefano Lubrano: la stagione si chiuderà con un segno negativo. Franco Cuccureddu, presidente del consorzio Rete dei Porti ricorda che uno dei pochi segni positivi arriverà dalla nautica. A fine serata arriva la risposta indiretta a Briatore dal giornalista Beppe Severgnini. «Io e Briatore, prima di suggerire ricette, ci dovremmo ricordare che siamo ospiti in Sardegna. Con una differenza. Io non ho interessi nell’isola, lui sì».

di Michele Spanu

Da LA NUOVA SARDEGNA 30 agosto 2011

Goletta Verde, il mare più pulito è sempre quello della Sardegna

19 agosto 2011

SASSARI. Le “cinque vele”, il più alto giudizio della guida Blu di Goletta Verde, premia ancora una volta la Sardegna. Con quattro località balneari: Villasimius (in provincia di Cagliari), Posada (Nuoro), Bosa (Nuoro) e Baunei (Ogliastra), l’isola si conferma regina dei mari d’Italia. Il viaggio di Legambiente, che ieri ha terminato il monitoraggio dei litorali di tutta la Penisola (155 giorni di navigazione lungo i 7mila chilometri di litorale), ha stabilito che la Sardegna è anche la regione con la media più alta di vele (3,5). Persino migliore rispetto a quella dello scorso anno (3,4) quando le località a “cinque vele” erano tre (mancava Villasimius). Sul podio delle regioni con il mare più pulito anche la Toscana e la Puglia che, rispettivamente, si sono aggiudicate le 5 vele in 3 e 2 località, Capalbio (Gr), Castiglione della Pescaia (Gr), Isola di Capraia (Li), Ostuni (Br) e Otranto (Le).

Secondo i campionamenti di Goletta Verde, inoltre, in Sardegna ci sarebbero comunque cinque ”punti critici fortemente inquinati” e quattro ”foci ad allarme rosso” su 1.731 chilometri di costa. La palma per il mare più inquinato, invece, l’ha conquistata la Calabria, seguita dalla Campania e dalla Sicilia.
17/08/2011 di Daniele Giola – www.sassarinotizie.com

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