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Quando lo steward perde la pazienza

12 agosto 2010

Steward perde le staffe durante un litigio con un passeggero. Attiva gli scivoli di emergenza e abbandona l’aereo appena atterrato.

Lavorare a stretto contatto con il pubblico, si sa, è una forte fonte di stress per molte persone. Soprattutto quando si è costretti a sorridere e a mantenere un atteggiamento calmo e sereno davanti a qualsiasi richiesta. Lo ha scoperto, pagando un caro prezzo, un assistente di volo statunitense, Steven Slater, 38 anni, che ora dovrà pagare una multa di 2500 dollari per la sua uscita “eccentrica” dall’aereo della JetBlue su cui stava lavorando.
Il volo 1052 partito da Pittsburgh e appena giunto al JFK di New York, stava facendo tutte le manovre per l’atterraggio. Un passeggero ha slacciato troppo presto la sua cintura di sicurezza e ha iniziato a recuperare i suoi bagagli. Slater, che si era accorto della situazione, ha immediatamente raggiunto il passeggero e lo ha invitato a rimettersi seduto e ad aspettare la fine delle manovre e l’arresto completo dell’aereo. A quel punto però, la valigia è rovinosamente caduta sulla testa di Slater, che ha immediatamento richiesto le scuse da parte del passeggero. Per tutta risposta, il passeggero inizia ad insultarlo. I toni si fanno sempre più accesi e il passeggero “dissidente” continua ad insultare il malcapitato steward. Slater perde completamente il controllo: si reca alla radio e inizia ad insultare tutti i passeggeri al microfono. Dopo questo sfogo, l’assistente di volo ha rubato due bottiglie di birra dal frigorifero dell’aereo ed è letteralmente fuggito mettendo in pratica le misure di emergenza che steward e hostess illustrano all’inizio di tutti i voli. Una volta fermato l’aereo, Slater ha attivato lo scivolo di emergenza e si è precipitato fuori dal mezzo, con le due birre ben visibili in mano. Qualche ora dopo la polizia lo ha raggiunto a casa sua, nel Queens, e lo ha arrestato.

E mentre Slater adesso rischia di scontare sette anni di carcere per una serie di accuse legate a questa uscita di scena “fuori dalle righe“, tra cui l’aver messo in pericolo la vita di tutti gli altri passeggeri e del personale che lavorava sull’aereo, il video delle sue gesta sta spopolando sul web e Slater si sta trasformando in un vero e proprio mito metropolitano. Anzi, dei cieli.
Augusto D’Amante – www.newnotizie.it

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Tirrenia, la Regione deposita il ricorso

11 agosto 2010

Per il governatore Cappellacci i disservizi dello scorso fine settimana hanno causato un danno ai sardi e all’economia dell’Isola.

Dopo l’annuncio arrivano i fatti. Ieri il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato l’esposto alle Procure della Repubblica di Cagliari, Tempio Pausania e Civitavecchia affinché si valuti l’ipotesi dell’interruzione di pubblico servizio (ex articolo 331 del codice penale) e di eventuali altri reati in relazione ai disservizi causati dalla Tirrenia. Fatti che risalgono all’ultimo fine settimana quando Cagliari è rimasta tagliata fuori dai collegamenti con la Penisola per oltre tre giorni. «L’interruzione dei collegamenti avvenuta nei giorni scorsi», ha detto il governatore, «non può restare senza conseguenze: è un insulto alla nostra Isola e rappresenta un grave danno all’economia e all’immagine della Sardegna. Nessuno può trattare così i nostri concittadini e i nostri ospiti». Secondo Cappellacci si è trattato di «un attentato alla nostra libertà di circolazione e all’economia di un’Isola che ripone nel turismo buona parte delle proprie speranze di vincere la crisi».

LA VERTENZA Intanto è attesa per oggi la dichiarazione di stato di insolvenza della Tirrenia da parte del tribunale fallimentare di Roma, a cui il commissario straordinario del gruppo, Giancarlo D’Andrea ha presentato istanza. Contro la decisione di Fintecna di annullare la gara per la privatizzazione in cui unico concorrente era rimasta Mediterranea Holding, il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo ha annunciato ricorso in tutte le sedi, compresa la Corte di giustizia europea e il commissario Ue per i Trasporti. La cordata di Mediterranea (guidata con il 37% proprio dalla Regione Sicilia), che intende proseguire nell’acquisizione, apre all’ingresso delle imprese di autotrasporto che lunedì avevano espresso disponibilità ad entrare nella cordata a condizione che in estate la compagnia assicuri in prevalenza il trasporto merci.

FUTURO Oggi i giudici del tribunale fallimentare dovrebbero confermare la propria competenza territoriale sulla base del criterio dell’area di maggiore interesse dell’azienda, che nel caso di Tirrenia non è concentrata in una zona. Con la dichiarazione di insolvenza, si riproporrebbe lo schema Alitalia, con la bad company da un lato in cui far confluire i debiti di circa 520 milioni di euro nei confronti di una cinquantina di banche e la good company dall’altro con quello che si intende vendere. E con quello che il commissario ricaverà potrà pagare i creditori. La Siremar, la controllata siciliana, dovrebbe invece essere ceduta alla Regione. Mentre la società toscana, Toremar, è stata l’unica per cui è stata avviata la gara di privatizzazione.
Mercoledì 11 agosto 2010 07.28 – L’Unione Sarda.it

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Fenosu rilancia con Malpensa: a settembre partono i nuovi voli

9 agosto 2010

Archiviato lo scalo di Brescia, Fenosu rilancia con Malpensa. Da settembre l’aeroporto oristanese sarà collegato giornalmente con Milano

Archiviato lo scalo di Brescia, Fenosu rilancia con Malpensa. Da settembre l’aeroporto oristanese sarà collegato giornalmente con Milano, una piazza che dovrebbe far crescere ulteriormente il Campanelli.

LA NOVITÀ Voli diretti verso Malpensa (partenza alle 7.30 e rientro alle 19.30), ma a metà mattina ci sarà un altro collegamento con scalo a Genova, poi proseguirà per il capoluogo lombardo. Dal 1 settembre si potranno acquistare i biglietti, i voli dovrebbero partire dalla fine di settembre. Tariffe agevolate per i residenti (159 euro andata e ritorno), i ragazzi e gli anziani (139 euro). C’è la tariffa promotour (179 euro) e quella più flessibile (279 euro andata e ritorno). «Cerchiamo di applicare tariffe basse – ha spiegato Emanuele Rimini, consulente della Sogeaor – anche perché dobbiamo fare i conti con una concorrenza sleale, che ha dato la continuità territoriale agli altri aeroporti sardi dimenticando Fenosu».

IL FUTURO In autunno e in inverno (fino al 31 marzo) si volerà verso Roma, Malpensa, Genova e Pisa. Poi sarà predisposto il piano per l’estate. «Abbiamo contatti con Salerno, Bologna, Foggia, Perugia, Porto Rose – va avanti – ma prima di chiudere qualsiasi accordo esigiamo che ci sia un contributo per il marketing o i passeggeri anche dall’aeroporto di destinazione». Genova ha già garantito (tutto nero su bianco) il proprio impegno. Da giugno a oggi l’aeroporto di Fenosu ha fatto volare 2 mila e cento persone «va molto bene il collegamento con Roma, venerdì sera sono arrivati 48 passeggeri- fa notare Rimini – entro dicembre contiamo di trasportare tra le 10 e le 12 mila persone».

LA POLEMICA A giugno avevano chiesto gli atti della Sogeaor. Due giorni fa la consegna del fascicolo con bilanci, business-plan e delibere. «Manca però il contratto tra la Sogeaor e la Denim Air – sostengono i consiglieri provinciali del Pd Francesco Federico e Mario Tendas – ed è gravissimo che venga negato questo documento». Il gruppo consiliare del Pd va all’attacco, è pronta una diffida e messa in mora della Provincia «entro un mese dovranno darci gli atti, altrimenti ci muoveremo per vie legali». Il contratto non sarebbe stato consegnato «per opportune ragioni di riservatezza», ma il Pd non ci sta. «É assurdo che la Provincia, azionista di maggioranza della Sogeaor, non sia in possesso di questo documento – vanno avanti- É una mancanza di trasparenza della società che è partecipata da enti pubblici e utilizza fondi di tutti noi».
VALERIA PINNA – Domenica 08 agosto 2010 08.10 -L’Unione Sarda.it

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Tirrenia, l’attesa dei dannati: ‘Clodia’ non salpa per Cagliari

7 agosto 2010

Ancora una volta la nave della Tirrenia si è bloccata per un’avaria alla valvola del motore provocando una cascata di disagi per chi da Civitavecchia sarebbe dovuto arrivare a Cagliari.

Grossi disagi al porto di Civitavecchia dove almeno tremila persone con un migliaio di mezzi al seguito sono in attesa dell’imbarco sulle navi di linea dirette in Sardegna. A causare il disservizio, che ha riproposto scene di caos che ormai non si vedevano da anni, è stata ieri sera la mancata partenza per un guasto tecnico della motonave della Tirrenia “Clodia”, ultima corsa utile della giornata per Cagliari. I circa tremila passeggeri con prenotazione e auto al seguito, sono stati costretti a trascorrere la notte negli alberghi cittadini o all’interno delle rispettive vetture parcheggiate alla meglio nel porto o nelle vicinanze. La situazione si è ulteriormente aggravata nella mattinata di oggi, quando sono giunti in porto anche i viaggiatori che sarebbero dovuti partire questa mattina alle otto e trenta per Olbia con il traghetto “Nuraghes”, sempre della Tirrenia. Per far fronte all’emergenza, la compagnia di navigazione ha concesso ai passeggeri della “Clodia” di utilizzare le navi di altri armatori, nessuna delle quali diretta però a Cagliari. Attualmente i passeggeri rimasti sui moli da ieri sera si stanno imbarcando sul “Nuraghes”, che sarà dirottato su Cagliari.

LA SOLUZIONE. Si sono imbarcati sul traghetto della Tirrenia Nuraghes, salpato a pieno carico poco dopo le 10.30, i viaggiatori che da ieri sera si trovavano sui moli del porto di Civitavecchia a causa della mancata partenza per un guasto tecnico della motonave Clodia, ultima corsa utile per Cagliari. Gli altri passeggeri, diretti ad Olbia, partiranno alle 14,30, dopo aver rifiutato la proposta della Tirrenia di utilizzare la nave per Arbatax, di vecchia generazione, che avrebbe impiegato 10 ore per raggiungere la località da dove avrebbero poi dovuto raggiungere Olbia con un tragitto in auto di circa due ore.

PROTESTE. Intanto, numerosi viaggiatori si sono rivolti alle associazioni di tutela dei consumatori per denunciare la totale mancanza di informazione, assistenza da parte del personale della Tirrenia. La mancata partenza, ieri sera, ha dato origine a qualche tensione, favorita dalla lunga attesa sotto il sole di almeno 3.000 persone, tra cui molte famiglie con bambini.
Sabato 07 agosto 2010 14.00 – Unione Sarda.it

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Stop ai voli a Linate per il disinnesco di una bomba

6 agosto 2010

MILANO – Disagi alla circolazione aerea, domenica 8 agosto, all’aeroporto di Linate. Il disinnesco di un ordigno bellico nella zona limitrofa a Segrate provocherà la parziale chiusura dell’aeroporto per domenica 8 Agosto.

Su richiesta della Prefettura di Milano e su disposizione di Enac, Enav ha disposto la chiusura dell’aeroporto di Linate per i soli voli in arrivo in alcune fasce orarie di domenica 8 agosto. La causa il disinnescamento di un ordigno bellico ritrovato nella vicina zona di Segrate. Stop a tutti i voli in arrivo, quindi, dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 12.00 alle 16.00 di domenica 8 Agosto. Anche le partenze potrebbero di conseguenza subire ritardi o cancellazioni. Sea consiglia ai passeggeri di contattare la Compagnia Aerea per ulteriori informazioni circa il proprio volo.
www.varesenotizie.it – Mercoledì 04 Agosto 2010 11:46 redazione

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Agenzia di viaggi truffa gli immigrati la Dy Aerei incassa senza prenotare i voli

5 agosto 2010

Rientro impossibile per circa 200 lavoratori che all’aereoporto hanno scoperto di non potersi imbarcare

Circa 200 immigrati, la maggior parte lavoratori sudamericani che volevano tornare a casa per il periodo di ferie, hanno pagato tra i 1000 e 3000 euro ad un’agenzia di viaggio per biglietti aerei scoprendo solo all’aeroporto che i voli non erano mai stati prenotati. Lo denuncia, un legale, l’avvocato Domenico Chindamo, al quale i truffati si sono rivolti.

Secondo quanto segnalato dal legale, gli immigrati, quasi tutti di Perù, Ecuador, Honduras, si erano affidati ad un’agenzia milanese, denominata Dy Aerei di Anita Mayo, gestita da ecuadoregni in via Tadino.

Per alcuni mesi l’agenzia, ha accolto le prenotazioni di viaggi per l’estate ad offerte vantaggiose. I clienti hanno pagato sempre in anticipo ma solo nelle settimane scorse, quando i primi che avevano prenotato si sono presentati in aeroporto hanno scoperto che non c’era alcun biglietto a loro nome. Si sono presentati quindi in agenzia, senza più trovare nessuno.

Per un certo periodo la titolare ha risposto al cellulare proponendo incontri chiarificatori e attribuendo la responsabilità di quanto accaduto, ad altre agenzie, alle quali a sua volta aveva versato i soldi ricevuti per fare le prenotazioni. Poi anche quel canale si è interrotto.
http://milano.repubblica.it

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Voli, ecco perché il cibo è insapore

4 agosto 2010

Sarebbe la scarsa umidità presente in cabina a rendere insapori le pietanze offerte in aereo. A scoprirlo i responsabili della compagnia aerea tedesca Lufthansa che hanno voluto ricreare a terra le condizioni di volo per cercare di capire come mai ad alta quota i cibi non hanno sapore. Tra l’altro sembra andare ancora peggio nella business class rispetto all’economy.

Così nel capannone del Fraunhofer Institute for Building Physics di Holzkirchen, in Baviera, è stata collocata una porzione di un Airbus A310, equipaggiata con le strumentazioni e gli arredi solitamente utilizzati dalle compagnie aeree e sono state create le stesse condizioni di pressione di un aereo in volo a 12mila metri. Non solo. Gli esperti hanno anche utilizzato alcuni simulatori per riprodurre il rumore dei motori e le vibrazioni che si avvertono in volo.

A quel punto ai partecipanti all’esperimento sono state offerte le stesse pietanze assaggiate precedentemente in una situazione normale. Come spiegato da Daniel Michaels sul Wall Street Journal, i ‘passeggeri’ hanno poi dovuto rispondere a un questionario segnalando tutte le differenze di gusto tra le degustazioni a terra e quelle in laboratorio.

Da quanto emerso pressurizzazione e aria condizionata riducono del 30 per cento la percezione del dolce e del salato e circa l’80 per cento di quello che si percepisce come gusto è in realtà profumo. Ma dal momento che a bordo l’aria è molto secca, le mucose nasali finiscono per seccarsi e i cibi risultano quindi completamente insapori.

Ma è possibile intervenire? A quanto pare un certo margine di miglioramento c’è. Bisognerebbe combinare gli aromi giusti, concentrandoli nel modo adeguato e regolare il loro processo di cottura.
13:00 mar 03 agosto 2010 – www.viaggi.excite.it

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Le ricette segrete di De André in Gallura

3 agosto 2010

Due chef galluresi custodiscono un quaderno scritto a mano

CAGLIARI – Profuma di pesto e non potrebbe essere altrimenti. Ma anche di mirto, pasta fresca lavorata a mano, fiori di zucca, lepre al salmì. E’ il libro delle ricette di Fabrizio de André, ereditato da Tonina Puddu e Agostino Zizu, i cuochi dell’Agnata, l’agriturismo di Tempio Pausania fondato dal cantautore genovese e dalla moglie Dori Ghezzi. A loro come segno di amicizia e stima l’autore di ‘Via del Campo’ scomparso nel 1999, aveva regalato il suo ricettario scritto a mano, a penna blu, e custodito in un quaderno con la rilegatura ad anelli. Contiene una trentina di istruzioni, spiegate passo dopo passo, di tutte le fasi della preparazione delle specialità liguri, ma anche della tradizione sarda. Testimonia preziosa della passione gastronomica del grande cantautore genovese che scelse la Sardegna come terra d’adozione.

“Guai se mancavano le pastelle, erano la sua passione – raccontano i suoi amici cuochi – Per ogni piatto inventava una ricetta diversa, era spesso in cucina per dare indicazioni e suggerimenti e carpire i segreti dell’arte culinaria di questa isola che amava”. Scorrendo il quaderno si trovano infatti accanto a ravioli alla genovese, ortaggi ripieni, fagiolini fritti, fiori di zucca, lepre al salmì, uova affogate, anche ’su trataliu’ (coratella di agnello allo spiedo) o il liquore di mirto. Ora questo documento è conservato gelosamente tra i mille ricordi che l’artista ha lasciato durante il suo buen retiro gallurese. Tonina questo ricettario se lo tiene ben stretto, ogni tanto prova a rifare un piatto seguendo le indicazioni dell’autore.

Tra le sue ricette preferite, racconta, ci sono i ravioli alla genovese con le animelle di agnello e il rosmarino. Ecco ingredienti e preparazione secondo il genio culinario di De André. Ravioli alla genovese per 60 persone: farina kg 5, 20 uova, cinque chili di carne magra di bue, olio, strutto, cipolla, aglio, rosmarino, vino rosso tre bicchieri colmi, pomodori freschi, erbette, 20 arance, dieci cervelli di agnello o maialetto, un chilo di animelle di agnello, un chilo di salsiccia fresca, parmigiano grattugiato, venti cucchiai di latte cagliato, maggiorana. Per la pasta: mettere sul tavolo cinque grammi di farina, dieci uova intere, sale e aggiungere man mano acqua, per ottenere una pasta molto morbida – segnalava l’artista – occorreranno quindici bicchieri di acqua. La ricetta contiene anche le indicazioni dettagliate per sugo e ripieno.
Ansa.it

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Agenzie di viaggio: “Volo per Fenosu? Impossibile, non c’è l’aeroporto”

3 agosto 2010

L’aeroporto di Oristano sconosciuto al di fuori delle mura. Se tutte le agenzie di viaggio della città sono pronte a prenotare un biglietto per Brescia, Pisa o Roma, nelle località collegate a Fenosu con il Fokker da cinquanta posti della Denim Air i tour operator non sanno di poter offrire ai propri clienti questa opzione di viaggio per raggiungere la Sardegna.

L’aeroporto di Oristano sconosciuto al di fuori delle mura. Se tutte le agenzie di viaggio della città sono pronte a prenotare un biglietto per Brescia, Pisa o Roma, nelle località collegate a Fenosu con il Fokker da cinquanta posti della Denim Air i tour operator non sanno di poter offrire ai propri clienti questa opzione di viaggio per raggiungere la Sardegna.

BRESCIA Dalla Panorama viaggi e Tuttomondo giurano e spergiurano: l’aeroporto a Oristano non c’è mai stato e non parte nessun volo. Non sembra conoscerlo nemmeno la Visa viaggi, che sbrigativamente conclude la telefonata affermando che loro non trattano i low cost. La Amerigo e la Cidneo viaggi invece sanno che la nuova tratta esiste ma non hanno la possibilità di prenotarlo direttamente: «Provi lei da internet».

PISA Alla Grifone vacanze sono convinti che la tratta Oristano-Pisa sia un nuovo volo Ryanair, mentre le impiegate della Norci e Kathinka viaggi sono sicure: Oristano l’aeroporto non ce l’ha e se esiste, voli di linea non ne partono. La situazione non migliora chiamando La viaggeria e Michele viaggi: «Ci dovrebbe essere», ma anche per i loro terminali, lo scalo di Fenosu “Campanelli” non esiste.

ROMA Nonostante il collegamento con la Capitale sia ormai collaudato da giugno, ci sono ancora delle agenzie come Clodio e Dakla viaggi che non conoscono né la tratta, né la compagnia né tanto meno il fatto che a Oristano ci sia un aeroporto. Tutto ok invece per la Bernini tours, Marlin mondo viaggi e la Sovrana viaggi castelli.

SARDEGNA Solo a Oristano un coro di sì alle prenotazioni, anche se non tutte danno la disponibilità per la tratta su Brescia. Va molto male se si vuole prenotare dalle altre città sarde. A Cagliari le agenzie Sadivet e Sardisland non hanno la possibilità di fare la prenotazione diretta ma prontamente non si perdono d’animo: «Passi direttamente in agenzia che vediamo di prenotare da internet». Solo Asatour suggerisce di acquistare il biglietto direttamente da casa. Anche da Sassari brutte notizie: alla Carasao viaggi sono certi che Fenosu serva solo per i voli charter, mentre le agenzie Andalas tour e Gremi viaggi non ne sanno nulla, ma almeno sono disponibili a trovare «una soluzione».
CATERINA COSSU – Martedì 03 agosto 2010 07.58 – L’Unione Sarda.it

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Ryanair accusata di evasione per 350 milioni di euro

1 agosto 2010

yanair, secondo la Guardia di finanza, non ha dichiarato al Fisco incassi per 350 milioni di euro, dal 2005 al 2009. Sulla compagnia aerea low cost il nucleo di polizia tributaria di Roma ha svolto una lunga verifica fiscale, durata diversi mesi e giunta al termine: nel mirino, i ricavi in Italia dell’azienda di volo irlandese. E sotto la lente degli uomini della finanza sono finiti, in particolare, quelli che riguardano i voli nazionali: negli ultimi cinque anni ammontano a oltre 350 milioni, a cui occorre aggiungere più di otto milioni di Iva non versata.
L’attività di verifica è scattata in base all’ipotesi, poi consolidatasi secondo le Fiamme gialle, che Ryanair abbia una «stabile organizzazione» in Italia. La compagnia aerea però sostiene che non c’è e che, al contrario, il business è tutto gestito in Irlanda, sede principale, senza necessità di un collegamento, anche solo giuridico, con l’Italia. I finanzieri, invece, affermano di aver trovato ampi riscontri nelle dieci basi in cui opera Ryanair: Roma-Ciampino, Bergamo-Orio al Serio, Alghero, Brindisi, Bari, Bologna, Cagliari, Pescara, Pisa e Trapani.
Altri riscontri sarebbero stati individuati in una serie di società di gestione aeroportuale ed enti pubblici del settore aereo, che hanno rapporto e relazioni con la compagnia aerea. Non solo: in relazione agli accertamenti svolti dalla polizia tributaria, nelle dieci basi operative di volo lavorano circa 400 persone tra piloti, assistenti di volo e di terra.

La «stabile organizzazione», insomma, non è formalmente costituita ma la Gdf sostiene che c’è una struttura organizzativa di uomini e mezzi che configura un vero e proprio gruppo imprenditoriale. Con una rete complessa di relazioni comerciali, di contratti e di rapporti avviati da Ryanair in Italia fin dal 2004. I finanzieri, peraltro, non possono non notare che altre compagnie low cost svolgono, invece, attività in Italia con «stabili organizzazioni» regolarmente dichiarate.

Il sospetto, insomma, è che la posizione fiscale della compagnia di volo sia anomala. E così ha cominciato a prendere corpo l’attività di verifica e di controllo dei finanzieri. Gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Roma, a questo punto, hanno dovuto ricostruire la presunta vicenda dei ricavi sottratti al Fisco. Attraversando il terreno accidentato delle convenzioni internazionali che escludono le doppie imposizioni, cioè la tassazione di uno stesso reddito due volte, in caso di rapporti bilaterali in due nazioni.
Proprio la convenzione tra Italia e Irlanda del 1971 stabilisce che siano sottoposti al Fisco i soli redditi che derivano dai voli nazionali. Mentre i voli internazionali vanno tassati nella patria della compagnia aerea: l’Irlanda, dunque. Nel mondo, Ryanair è un network aereo che può contare su circa 200 aerei e basi operative dislocate in Europa, dove gestisce oltre mille rotte in 26 Paesi collegando circa 150 destinazioni
www.ilsole24ore.com

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