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Maturità: intera classe non ammessa a Tortolì

27 giugno 2011

Troppe assenze per 12 studenti classe Istituto Agrario
(ANSA) – CAGLIARI, 23 GIU – Probabilmente e’ un record: nessuno dei 12 allievi della Quinta dell’Istituto Agrario di Tortoli’ si e’ presentato alle prove scritte per l’esame di maturita’. Nessuno, infatti, e’ stato ammesso: buona parte non ha frequentato le lezioni dell’anno scolastico 2010-2011, altri hanno frequentato ma accumulando un alto numero di assenze, per cui la norma prevede la ripetizione dell’anno. L’Ufficio scolastico provinciale di Nuoro, constatata l’impossibilita’ di svolgere il proprio compito, ha revocato la Commissione giudicatrice, mandando tutti i commissari a casa.(ANSA.IT).

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Onorato&C: “Stop a Saremar o affondiamo la Tirrenia”

23 giugno 2011

a seconda nave della “flotta sarda”, la Dimonios, è partita ieri da Vado Ligure per Porto Torres in un mare di polemiche. La Compagnia italiana di navigazione ha lanciato un ultimatum: fermate la “flotta sarda” o affondiamo la Tirrenia
CAGLIARI. Altro che festa per la flotta sarda. Il varo della seconda nave – ieri alle 19.30 la «Dimonios» è salpata da Vado Ligure per Porto Torres, dove arriverà oggi alle 6.30 – è stato travolto da un maremoto di polemiche. Scatenate, ancora una volta, dalla Compagnia italiana di navigazione, proprietaria in pectore della Tirrenia. La «Cin» della cordata Aponte-Grimaldi-Onorato ha chiesto ufficialmente al Governo di fermare subito le corse della Saremar. «Altrimenti – come ha detto a Roma un avvocato della compagnia ai sindacati – saremo noi ad affondare Tirrenia».

È tutto scritto nella lettera che l’amministratore delegato della «Compagnia italiana di navigazione», Ettore Morace, ha inviato al commissario straordinario della Tirrenia, Giancarlo D’Andrea. Fino a ieri si sapeva soltanto che la «Cin» aveva chiesto una pausa di riflessione prima della firma solenne del contratto. Adesso si conoscono anche gli altri passaggi della lettera-requisitoria. Al ministro per lo Sviluppo economico, Giulio Tremonti, e a quello dei trasporti, Altero Matteoli, la «Compagnia» ha chiesto di «procedere immediatamente nei confronti della Regione Sardegna, perché utilizza una società di navigazione territoriale per i collegamenti marittimi verso la penisola».

In più di un passaggio, l’amministratore delegato ricorda che «c’era l’impegno da parte del Governo di tutelare la Compagnia italiana, nel momento in cui sarebbe diventata proprietaria della Tirrenia, da qualsiasi concorrenza sleale da parte delle società regionali sulle rotte estranee alle convenzioni locali, motivo per cui sono state cedute dallo Stato alle regioni». In parole ancora più spicce, la «Cin» contesta alla Saremar di essere entrata sul mercato nazionale, mentre si sarebbe dovuta occupare soltanto dei collegamenti con Carloforte e La Maddalena. È curioso che a sollevare adesso la polemica siano gli stessi armatori scatenati fino a un anno fa, quando la Tirrenia non era ancora loro, nel denunciare «l’ingerenza dello Stato nei trasporti marittimi» e ora dallo stesso Stato pretendono insieme agli oneri di servizio (72 milioni per otto anni destinati alla continuità territoriale) anche una sorta di tutela. Comunque, la requisitoria della «Cin» non è finita.

ella lettera la cordata napoletana sostiene che «la Saremar, col suo comportamento, ha violato più volte la legge (il riferimento è ai presunti aiuti di Stato?) e dunque va sanzionata e fermata». La volontà della «Compagnia» è chiara: «Visto che le tariffe della Saremar hanno alterato in modo rilevante il mercato e, allo stesso tempo, non sono sostenibili da parte di altre compagnie se non col finanziamento delle rotte attraverso fondi pubblici, alla stessa Saremar non può essere più consentito di navigare verso Civitavecchia e Vado Ligure».

È questo l’ultimatum lanciato in queste ore dalla cordata Aponte-Grimaldi-Onorato, che nelle righe di commiato è decisa nello scrivere: «Fino a quando da parte del Governo non sarà fatta chiarezza su questi temi, non daremo seguito all’offerta di acquisto presentata e alla sottoscrizione del contratto». Che la «Cin» abbia nel mirino la Saremar è confermato anche dalla richiesta di accesso agli atti (è la legge sulla trasparenza) inviata di recente alla Regione. «La Compagnia italiana – si legge – considera che l’iniziativa della Saremar possa recare pregiudizio all’attività attualmente svolta dalla Tirrenia in acquisizione e dunque è suo interesse diretto conoscere qualunque atto che permetta alla stessa Compagnia di valutare se sono stati violati i limiti previsti a tutela della libera concorrenza».

Alla lettera – arrivata tra l’altro all’interno di una busta intestata a società diverse dalla «Cin» – la Regione ha replicato stizzita: «È una richiesta troppo generica. Non si capisce quali atti volete». In sintesi, la guerra Cin-Saremar continua. Ma adesso a non poterne più dei ripensamenti (qualcuno li ha ribattezzati ripensamenti nevrotici) della «Compagnia» è anche il commissario straordinario della Tirrenia. Giancarlo D’Andrea ha risposto a stretto giro di posta: «I temi sollevati in questi giorni da Cin – scrive il commissario – da nessuna delle parti sono stati considerati vincolanti per la conclusione dell’iter della privatizzazione e dunque il contratto dovrà essere sottoscritto entro la data a suo tempo concordata».
di Umberto Aime – 23/06/2011 – http://lanuovasardegna.gelocal.it

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Cagliari, ecco la squadra «rosa» di Zedda

22 giugno 2011

Solo quattro maschi su dieci assessori, come promesso in campagna elettorale. Prima seduta per il giovane sindaco di Sel, così è nata la prima giunta di centrosinistra
CAGLIARI. Alla fine ha manutenuto tutte le promesse: e il primo ostacolo l’ha superato senza difficoltà. Massimo Zedda ha presentato una giunta di sua diretta espressione, senza dirigenti politici, ma pescando dalle professioni, dalla società civile, con una componente giovanile importante. Certo, diversi nomi rimandano ai partiti, soprattutto il Pd, ma non si tratta di dirigenti. E sulla componente rosa nessun cedimento. L’aveva annunciato in campagna elettorale, durante il faccia a faccia tv su Sky con il rivale Massimo Fantola: «la mia giunta avrà almeno un 40% di uomini». Impegno, questo, mantenuto.

Ridotti a 10 gli assessori, il sindaco ha ieri ufficializzato la sua giunta con sei donne e quattro uomini, nel corso della prima seduta della consiliatura che ha provveduto anche a eleggere i vertici dell’assemblea. Presidente del consiglio è stato eletto Ninni Depau (Pd), già capogruppo del partito nella scorsa consiliatura, suoi vice Giusepe Andreozzi (Rossomori) e Sandro Vargiu (Riformatori). Ma l’attesa era tutta per la giunta, presentata subito dopo la proclamazione ufficiale degli eletti.

Il vice sindaco è Paola Piras, preside della facoltà di Scienze Politiche di Cagliari, che avrà la delega agli affari generali, decentramento, pari opportunità e cimiteri. Gli assessori sono Barbara Argiolas al Turismo e Attività Produttive: 42 anni, imprenditrice, con esperienza di dirigente a Tiscali, già consulente della Giunta regionale guidata da Renata Soru. Luisa Sassu al Personale, 51 anni, proviene dalla Cgil di Cagliari, oltre a essere funzionaria amministrativa della questura. Enrica Puggioni, 32 anni, alla Cultura Sport e Pubblica Istruzione, laureata in Filosofia. Paolo Frau, 59 anni, andrà all’Urbanistica: per per 10 anni è stato componente della Commissione urbanistica. Gabor Pinna, 52 anni, dirigente Sfirs andrà a Bilancio e Patrimonio. Mauro Coni, 46enne, docente alla facoltà di ingegneria, si occuperà di Trasporti, Susanna Orrù, 38 anni lavora per Sviluppo Italia Sardegna ed è socia fondatrice della società Etropia. andrà alle Politiche sociali. Pierluigi Leo, 64 anni, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Federico Palomba e direttore affari legislativi della Regione andrà ai Servizi Tecnologici, mentre Anna Luisa Marras, 59enne dirigente regionale andrà ai Lavori Pubblici.

Dopo le formalità iniziali, di apertura dei lavori e conferma di sindaco ed eletti, primi scaramucce con l’opposizione che chiedeva il rinvio della seduta a dopo l’ufficializzaione delle dimissioni di Zedda da consigliere regionale. «Lo farò oggi – ha detto il sindaco – così mi è stato chiesto per rispetto verso l’assemblea regionale, in ogni caso lo farò prima di aver maturato i requisiti per il vitalizio, così da non prendere la cosiddetta pensione da consigliere. È un piccolo segno, ma andava dato».
di Giuseppe Centore – http://lanuovasardegna.gelocal.it

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Cappellacci: “Nascerà la flotta aerea dell’isola”

21 giugno 2011

Il presidente della Giunta ufficializza la strategia della Regione sul futuro di Alisarda
OLBIA. «Vogliamo portare i 4 Mori in alta quota». Ugo Cappellacci è già in fase di rullaggio «La compagnia aerea sarda non è un desiderio ma un nostro obbiettivo»: il governatore ufficializza la linea di volo della Regione nell’incontro di ieri a Villa Devoto con il management di Meridiana fly e con i sindacati. Un vertice lungo, tutto “politico”, in cui Cappellacci ha posto i suoi paletti: la compagnia dovrà controllare anche i 4 settori in via di cessione e, per fare l’accordo sulla ricostituzione di Alisarda, dovrà presentare, subito, un piano industriale dettagliato. L’ad Massimo Chieli si è preso un po’ di tempo: le proposte dovranno passare al vaglio del consiglio d’amministrazione del 4 luglio e, soprattutto, dell’azionista, l’Aga Khan. Soddisfatti (a metà) i sindacati: oggi ci sarà un’assemblea con i lavoratori che si annuncia assai “calda”.

Alisarda. «Meridiana è, per un certo verso, la “compagnia di bandiera” della Sardegna» ha detto Cappellacci, confermando la notizia anticipata dalla “Nuova”. Il dossier Alisarda è nella mani del governatore da mesi. «Vogliamo incidere in modo ancora più forte sulla programmazione del trasporto aereo – ha aggiunto -, avendo la possibilità di governare il sistema a favore del mondo imprenditoriale e di tutto il sistema economico-sociale della Sardegna». Gli strumenti in mano al governatore sono più di uno, dalla Sfirs, che diventerebbe azionista della nuova Alisarda, alla alla continuità territoriale, che andrà riprogrammata. Ma alla disponibilità politica della Regione, devono ora far seguito i fatti concreti. «Per una valutazione più impegnativa occorre attendere la presentazione di un piano industriale» ha chiuso il governatore. La palla passa al management. E, ovviamente, all’Aga Khan.

Meridiana service. Quello del piano industriale è solo il primo paletto posto da Cappellacci. L’altro è sui settori in via di cessione (call center, payroll, revenue accounting, sistemi informatici). Ancora dalla nota ufficiale: «Cappellacci ha richiesto espressamente all’azienda garanzie occupazionali e industriali e che, sia nella prospettiva attuale che in quella futura, le attività sussidiarie, delle quali era stata ipotizzata la cessione, possano essere, invece, gestite da una società posseduta totalmente dal gruppo Meridiana».

E’ più di una richiesta: «Questa è la condizione di un’eventuale futura partecipazione della Regione». Questo punto sarà affrontato dal cda di Meridiana fly: la discussione sulla nascia di Meridiana service sarà accesa. Finora Chieli ha lavorato per dare ad altre società (già molto contestate dai sindacati) i quattro settori. Ora, con il diktat della Regione, l’ad – su richiesta dell’Aga Khan – potrebbe essere costretto a tornare indietro. Chieli era del resto preparato: Cappellacci gli ha illustrato la sua posizione venerdì scorso, in un vertice a Cagliari.

I sindacati. Franco Monaco (Cgil) è soddisfatto, ma con moderazione: «E’ molto importante che la Regione abbia ufficialmente detto di essere interessata a entrare nell’azionariato di Meridiana. Non ci lascia invece sereni il fatto che Chieli non abbia preso subito impegni sui 4 settori. Speriamo che lo faccia rapidamente». Alfideo Farina (Cisl): «C’è un evidente impegno politico di Cappellacci, ora dovrà essere costituita una società che dovrà far entrare società che siano sane, solide, serie». Più prudente Marco Bardini (Uil): «Il gruppo Meridiana deve avere il controllo azionario delle quattro nuove società. Su questo non ci sono certezze: noi pretendiamo che sia così».
http://lanuovasardegna.gelocal.it

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Veronesi, nucleare: l’”uranio impoverito non fa niente”

20 giugno 2011

L’oncologo Umberto Veronesi, di presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, in visita in Sardegna all’ospedale Businco di Cagliari, ha commentato l’esito dei referendum, ed in particolar modo quello sul nucleare.

“Mi inchino alla volontà popolare, sono un democratico” ha detto Veronesi, ma non è del tutto convinto che sia stata la decisione migliore. “In futuro non sfruttare l’energia sprigionata dall’atomo sarebbe un regresso. La scienza va verso il futuro” ha continuato. Secondo Veronesi, infatti, anche il Sole, la stella che garantisce la nostra vita sulla Terra, somilgia molto ad una centrale nucleare: “Il sole stesso è una grande centrale nucleare, non è che ci buttino il carbone. E noi dobbiamo riprendere, microscopicamente, questo principio. L’universo è nucleare”.
Immediata la replica nei confronti delle sue dichiarazioni. Il primo a ribattere è stato il presidente della Regione Ugo Cappellacci che ha sottolineato la duplice risposta negativa della Sardegna nei confronti dell’energia nucleare. “L’isola ha espresso la propria contrarietà alle centrali per ben due volte nel giro di un mese: con il referendum consultivo regionale prima e con quello abrogativo nazionale poi”. Inoltre secondo Cappellacci “il vero regresso sarebbe quello di adottare un modello di sviluppo non rispettoso del nostro sistema di valori, al primo posto del quale c’è la persona con tradizioni, cultura e ambiente in cui vive”.

Ma le vere polemiche esplodono sulle affermazioni riguardanti l’uranio. Così se Veronesi dormirebbe insieme alle scorie nucleari come affermato un po’ di tempo fa e ribadito in una nostra intervista faccia a faccia con l’oncologo, a quanto pare girerebbe tranquillamente anche con l’uranio impoverito in tasca: “l’uranio impoverito non fa niente, sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso”. Inoltre, secondo l’oncologo “Il nome uranio fa paura, ma è nell’acqua e nel mare, tre milligrammi per ogni metro cubo. Abbiamo uranio dentro di noi. È debolmente radioattivo in condizioni naturali”. Dunque, non dovremmo temerlo. Purtroppo, o per fortuna, non sono dello stesso avviso gli altri oncologi, secondo cui non esiste nulla di più cancerogeno dell’atomo.

Commenti anche da parte dei Verdi, che tramite il presidente Angelo Bonelli, hanno detto: “Le uscite di Veronesi sul nucleare e sull’uranio impoverito sono francamente sconcertanti. Da un lato Veronesi prova a delegittimare la scelta democratica e di civiltè degli italiani che a larghissima maggioranza e per la seconda volta non solo hanno detto ‘No’ al nucleare ma hanno un modello di societa’ innovativa e basato sulle rinnovabili il risparmio e l’efficienza energetica. Dall’altro mette in dubbio che l’uranio impoverito sia stato la causa di malattie per i militari e le popolazioni civili che ci sono entrate in contatto”.

Secondo Bonelli, inoltre “le affermazioni di Veronesi sono tanto più sconcertanti visto che in Italia ci sono sentenze dei tribunali che dicono l’opposto, come quella di Firenze del 19 dicembre 2008 che ha definito le responsabilità del ministero della Difesa per le patologie di un militare italiano in servizio durante la missione Ibis in Somalia proprio in conseguenza dell’esposizione all’uranio impoverito; o come l’innovativa sentenza del Tar Campania che ha condannato sempre il ministero della Difesa a risarcire il danno biologico per un tumore alla tiroide di un militare italiano esposto all’uranio impoverito, dimostrano il nesso di causalità tra la malattia e l’esposizione”.
Francesca Mancuso – www.greenme.it

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COMMERCIO: IN SARDEGNA SALDI ESTIVI DAL 2 LUGLIO PER DUE MESI

18 giugno 2011

(AGI) – Cagliari, 17 giu. – Nei negozi della Sardegna i saldi estivi cominceranno il 2 luglio e si protrarranno per due mesi. Le date di inizio e fine delle vendite a prezzi scontati sono state fissate dall’assessore regionale al Commercio, Luigi Crisponi, con un decreto firmato due giorni fa, in applicazione della legge regionale sul commercio, la n, 18 del 2006.
La decisione segue il recepimento dell’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e Province autonome di un documento dal titolo ‘Indirizzi unitari delle Regioni sull’individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione’, che ha indicato nel primo sabato di luglio l’inizio dei saldi estivi, per una durata di 60 giorni. Con lo stesso decreto, sempre in sintonia con quanto approvato dalla Conferenza delle Regioni, l’assessorato ha fissato anche le date dei saldi di inizio 2012, che come gia’ preannunciato dall’assessore Crisponi, cominceranno il primo giorno feriale antecedente l’Epifania. “Le date dei saldi sono state rimodulate per far fronte alle esigenze dettate dalle sofferenze del comparto del piccolo commercio e dalle tante aspettative dei consumatori”, spiega l’assessore Crisponi. “La rimodulazione va incontro all’impaziente necessita’ di tante famiglie che attendono i saldi per effettuare gli acquisti estivi e invernali e, dall’altra parte, soddisfa i commercianti, fiaccati dall’inesorabile rallentamento dei consumi degli ultimi periodi. In questo senso e’ un’azione efficace per far fronte alla grave crisi del settore: i saldi, infatti, non devono essere visti come esclusivo momento di redditivita’ aziendale, ma come consapevole azione di stimolo dei consumi”. (AGI) Red-Rob – www.agi.it – 13:06 17 GIU 2011

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Set abusivo sulla spiaggia proibita Multe a troupe e modelle a Budelli

16 giugno 2011

Un set fotografico abusivo su una spiaggia interdetta ai turisti, dopo uno sbarco non autorizzato sulla vietatissima Spiaggia rosa, nell’isola di Budelli. Una agenzia pubblicitaria inglese ha sistemato poltrone, sedie e un divano sui granelli rosa incontaminati, con sullo sfondo un panfilo di oltre 60 metri.

E’ intervenuta la Capitaneria di Porto che ha inflitto una multa di 50 euro a ciascuno dei 15 invasori, fra modelle e operatori. Sulla Spiaggia rosa, autentica perla del Parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena, tutelata da vincoli di conservazione che includono il divieto di calpestio, vi è un limite alla fruizione necessario per evitare la scomparsa della sabbia, di colore rosa appunto, che caratterizza la costa. Sull’area vigila anche un guardiano che, inutilmente, ieri ha cercato di spiegare al gruppo quali fossero i vincoli. Immediata la segnalazione alle Forze dell’ordine e al personale dell’Ente Parco. Varie le infrazioni accertate, ma la principale è che esiste una ordinanza che proibisce di mettere piede sulla Spiaggia rosa. Inoltre vi è anche una norma del regolamento del Parco che vieta l’utilizzo delle immagini delle isole dell’arcipelago a scopo pubblicitario senza previa autorizzazione.
Giovedì 16 giugno 2011 13.18 – UnioneSarda.it

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Meridiana Fly: Aga Khan propone a Regione flotta aerea sarda

10 giugno 2011

Con la creazione di una compagnia a capitale pubblico-privato
(ANSA) – CAGLIARI, 10 GIU – Cosi’ come avvenuto con la compagnia navale tutta sarda della Saremar, che la Regione Autonoma della Sardegna ha voluto noleggiasse alcune navi per calmierare il caro-traghetti verso l’isola, si potrebbe dar vita anche ad una compagnia aerea sarda pubblica-privata. La proposta l’avrebbe lanciata alla Regione l’Aga Khan, in questi giorni alle prese con la ricapitalizzazione e la ristrutturazione di Meridiana Fly. La Regione avrebbe espresso l’opinione che per ragionare su una simile proposta, sarebbe necessario avere un piano industriale di almeno 15 anni. Ansa.it

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Ambiente. Pollica la migliore località marittima, Sardegna al top

9 giugno 2011

Guida Blu Legambiente: Basilicata new entry, scende Campania
Roma, 9 giu. (TMNews) – La regina dell’estate delle coste italiane è ancora Pollica: la località campana del sindaco ambientalista Angelo Vassallo, ucciso in un agguato nel settembre scorso, si è infatti aggiudicata il primo posto nella classifica delle 5 vele della Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club Italiano, presentata oggi a Roma. Insieme a Pollica altre 13 località conquistano le 5 vele, il massimo riconoscimento assegnato dall’associazione ambientalista alle amministrazioni che coniugano al meglio qualità del territorio, dei servizi e politiche di tutela e sostenibilità. La Sardegna si conferma la regione con la media più alta di vele (3,51: migliorata ancora rispetto a quella dell’anno scorso 3,4) e vede anche una nuova entrata nella rosa delle 5 vele, Villasimius, che si aggiunge a Posada, Bosa e Baunei. La Basilicata entra per la prima volta nell’Olimpo delle magnifiche cinque vele con Maratea, mentre esce la Liguria, dove le Cinque Terre quest’anno si fermano a 4 vele. Stabili la Toscana e la Puglia che piazzano tra le prime 14, rispettivamente, 3 e 2 località. Migliora ancora la Sicilia che conquista il secondo posto con l’Isola di Salina e vede sventolare le 5 vele anche a San Vito Lo Capo e Noto. New entry siciliana anche tra le 4 vele con l’agrigentina Siculiana. L’affermazione di Pollica, la perla del Cilento, è ancora più significativa in un contesto, come quello campano, che paga invece una cattiva gestione del territorio martoriato da abusivismo edilizio, rifiuti e mala depurazione e che retrocede nella classifica della Guida Blu, passando da una media di vele di 2,69 del 2010 a 2,34 di quest’anno. Il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri, ha spiegato che si è voluto “riconoscere ad Angelo Vassallo il grande merito di aver avviato a Pollica un processo virtuoso per la valorizzazione del territorio e la tutela dell’ambiente che, nonostante la tragica scomparsa di quel sindaco, prosegue oggi con la stessa determinazione e con risultati altrettanto positivi. Le località della Guida Blu godono certamente di grandi pregi naturalistici, ma quello che ci preme sottolineare è proprio il valore aggiunto dato dalle scelte degli amministratori in tema di rifiuti, energia, tutela e conservazione del territorio, qualità della ricettività”, ha concluso. Copyright TM News(c) 2011
www3.lastampa.it

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Dopo il caro traghetti arrivano le tariffe “low cost” per la Sardegna

8 giugno 2011

Dopo i vertiginosi aumenti dei traghetti per la Sardegna, da parte dei principali armatori, è arrivata l’offerta “low cost” di una compagnia pubblica: la Saremar, di proprietà della Regione sarda. Sconti garantiti, ma è ancora un mezzo salasso. Se devi partire per l’isola affrettati, i biglietti scontati stanno andando a ruba. Oppure scegli un fly&drive.

Saremar: il boom delle tariffe ridotte della Regione Sardegna
C’è un modo più economico per raggiungere la Sardegna. La compagnia Saremar, di proprietà della Regione Sardegna, ha lanciato le nuove tariffe da e per la terraferma lungo due tratte: una da Civitavecchia a Golfo Aranci, l’altra da Vado Ligure (nei pressi di Savona) a Porto Torres. Il risparmio è consistente (con punte di qualche centinaio di euro) come potete vedere nella tabella in basso, ma i consumatori non possono essere ancora sodisfatti del tutto. Infatti rispetto allo scorso anno, si spende indubbiamente di più: all’incirca il 20%. Del resto non c’è alternativa, visto che la concorrenza nel settore marittimo ancora non prende il largo.

Risparmi maggiori per le famiglie
In tabella trovi a confronto due scenari di viaggio diversi: uno con partenza in luglio, in cabina per una famiglia con 2 bambini e un’auto berlina; l’altro per una coppia, ad agosto, con utilitaria e passaggio ponte. Come si può notare, nel caso della famiglia i prezzi di Saremar consentono di risparmiare da un minimo del 20% fino a oltre il 60%, che equivale a un minimo di 100 fino a più di 300 euro. La coppia può risparmiare circa la metà: da un minimo di circa 300 euro fino a punte che sfiorano i 500 euro. Il consiglio è di prenotare online, Saremar ha messo a disposizione anche un servizio telefonico di informazioni ma è a pagamento: costa di 14 centesimi al minuto da telefono fisso.

Compagnia Porto di partenza Porto di arrivo Costo totale
2 adulti e 2 bambini, cabina interno con auto berlina, dal 16 luglio al 30 luglio
Saremar Civitavecchia Golfo Aranci 485,90
Grandi Navi Veloci Civitavecchia Olbia 589,00
Sardinia Ferries Civitavecchia Golfo Aranci 750,70
Moby Civitavecchia Olbia 780,10
Tirrenia Civitavecchia Olbia 785,32
2 adulti, passaggio ponte con auto utilitaria, dal 30 luglio al 28 agosto
Saremar Vado Ligure Porto Torres 332,00
Tirrenia Genova Porto Torres 608,22
Grandi Navi Veloci Genova Porto Torres 644,90
Sardinia Ferries Livorno Golfo Aranci 695,14
Moby Genova Porto Torres 798,40

Concorrenza ancora inesistente
Le tariffe di Saremar sono allettanti solo perché le altre compagnie hanno talmente alzato i prezzi che è facile entrare sul mercato e proporre tariffe più competitive. Tuttavia, a ben guardare i biglietti dei traghetti continuano a essere molto cari rispetto allo scorso anno. Terremo monitorata la situazione, per vedere se questa offerta “low cost” farà abbassare i prezzi degli armatori.

Conserva il biglietto per un eventuale risarcimento
Siamo ancora in attesa del parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha avviato un’istruttoria nei confronti delle società Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Forship (marchio “Sardinia Ferries”), per verificare se abbiano realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza (il cosiddetto “cartello”), finalizzata all’aumento dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna.
Il provvedimento di avvio dell’istruttoria è stato deciso alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all’Autorità da parte di Altroconsumo (per primi, a gennaio scorso), da privati cittadini, associazioni dei consumatori e dalle Regioni Sardegna e Liguria, che denunciavano significativi aumenti dei prezzi relativi al periodo estivo 2011.
Consigliamo a chi ha acquistato il biglietto di conservarlo, se possibile insieme al biglietto dello scorso anno. Entrambi i documenti potrebbero rendersi utili per ottenere un risarcimento nel caso l’Antitrust stabilisse sanzioni a una o più compagnie.
07-06-2011 www.altroconsumo.it

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